Il ritorno di Chiara Costazza

oa-logo-correlati.png

Sarebbe stato un vero peccato non poter più vedere la Chiara Costazza che tutti gli appassionati di sci ben ricordano: la migliore interprete italiana dei paletti stretti per varie stagioni, capace-in una disciplina che molto spesso è la “croce” del nostro settore femminile-di vincere la gara di Lienz nel dicembre 2007, salendo sul podio a Reiteralm e staccando una grande serie di piazzamenti.

Un grave infortunio ha rischiato di comprometterle le carriera: tendine d’Achille ko ad Aspen, agli albori del 2008-2009, un anno di stop e tanta, tantissima fatica a riprendere a sciare come sapeva. La ventottenne di Pozza di Fassa, da lì in poi, ha patito davvero le pene dell’inferno, non riuscendo più a trovarsi a proprio agio nemmeno su quella neve dura che aveva sempre apprezzato: i pochi piazzamenti a punti (quasi sempre oltre la ventesima posizione), la fuoriuscita dalle prime trenta delle classifiche mondiali e sensazioni non sempre positive facevano dubitare che questo bel talento dello slalom tricolore sarebbe mai potuto tornare in alto. Ma Chiara, anzi, Chicca, non ha mai mollato: si è sempre allenata con professionalità e continuità, convinta più che mai dei propri mezzi. In fondo, la prima regola per uno sciatore-e, più in generale, per un atleta-è proprio questa: continuare a provarci, continuare ad insistere, nonostante le avversità. Perché se si è bravi, prima o poi, lo si dimostra.

Sabato, finalmente, due manche belle, nonostante il pettorale numero 37, le sono valse un sedicesimo posto che va a costituire il suo migliore risultato da due anni e mezzo a questa parte. Un sedicesimo posto che profuma di ritorno, dopo tanti guai. Domani Chiara parte per gli Stati Uniti assieme alle compagne di squadra, carica come una molla per lo slalom in programma domenica 25 ad Aspen. Certo, il numero di partenza sarà ancora oltre il 30, ma un altro buon risultato le permetterebbe di rientrare nel secondo gruppo di merito, di ritrovare condizioni migliori gara dopo gara, di risalire la china step by step. Quel sedicesimo posto dell’altro giorno, ne siamo convinti, sarà solo un punto di partenza.

foto tratta da vol.at

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

WEB TV

Lascia un commento

scroll to top