Alex Liddi, una stagione in chiaroscuro

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Il sogno americano, nel baseball così come in altri sport, non è certo facile da inseguire e realizzare: Alex Liddi ne è perfettamente consapevole, dunque non si abbatterà molto dopo una stagione, forse, andata meno bene del previsto.

Eppure, tutto sembra partire nel verso giusto, quando a marzo il miglior rappresentante del basbeall azzurro-nonché primo italiano nella storia della MLB-viene inserito nei 30 preselezionati per la regular season, dopo un precampionato disputato ad alto livello. A metà giugno, il terza base sanremese, utilizzato in modo discontinuo dallo staff di Seattle, presenta le seguenti statistiche: una media battuta di .231 con 24 valide (di cui 2 doppi, 1 triplo e 3 fuoricampo) su 104 turni alla battuta, 7 punti segnati, 10 battuti a casa, 9 basi su ball, 42 strike-out, 1 base rubata, .289 di OBP e .365 di sluggin. Nonostante questi numeri, Liddi viene girato in triplo A, la più importante delle minors, per indossare la casacca dei Tacoma Rainiers assieme al compagno Blake Beaven. L’esperienza nel secondo livello del baseball statunitense è assolutamente positiva, visto che il player ligure trova continuità tanto nel gioco quanto nel rendimento, crescendo in particolare nel mese di agosto: questo miglioramento non lascia insensibile il management di Seattle, che ai primi di settembre lo richiama alla base.  Tuttavia, al ventiquattrenne azzurro viene dato poco spazio anche nel finale di un’annata non certo indimenticabile per il suo team, che chiude nella parte più bassa della classifica, ben lontano dalla zona playoff.

L’esonero di Chris Chambliss, hitting coach dei Mariners, ha messo in luce le difficoltà tecnico-tattiche sofferte dalla compagine durante una stagione a dir poco deludente: con il cambiamento che si avrà nella guida tecnica, lo stesso Liddi potrebbe trovare maggiore considerazione tra i suoi allenatori, giocando così con più continuità per dimostrare, una volta per tutte, il suo enorme potenziale anche nel massimo livello del baseball americano. Senza contare che, nel 2013, sarà sicuramente tra i protagonisti del World Classic con la nazionale di Mazzieri.

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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