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Mitiche Greta e Marta: anche loro ai quarti

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E quattro. Quattro vittorie consecutive. Quattro mani a dare spettacolo. Sono quelle di Greta e Marta che si esaltano, si bevono due belle spremute spagnole (21-15; 21-15) e volano ai quarti di finale del torneo olimpico. Baquerizo-Fernandez, bronzo europeo in carica, non riescono mai a rimanere incollate alle azzurre che volano sulle ali dell’entusiasmo. Perfette. Imperforabili. Inarrivabili. Inattaccabili. Le loro magiche dita erano su tutti i palloni. Esaltano. Emozionano. Entusiasmano l’Horse Guards Parade, gremito come ormai ci ha abituato. Semplicemente giocano una partita perfetta. Storia da riscrivere. Dopo Lupo-Nicolai. Il sogno continua.

 

Le iberiche non erano assolutamente un ostacolo facile. Il loro gioco snervante aveva messo in difficoltà pure le statunitensi Ross-Kelly che nella pool l’avevo spuntata solo al tie-break. Cicolari-Menegatti, però, sono state superiori in tutto. Due sono state le chiavi di svolta dell’incontro: la grande ricezione della polesana che tira su qualsiasi pallone (la bassissima percentuale d’attacco della Baquerizo è lì a dimostrarlo) e i muri pazzeschi e continui della bergamasca (ben cinque stampate sulla sabbia, e quando non riesce a rimandare di là il pallone riesce sempre a smorzare l’attacco aiutando la compagna a impostare). Dal punto di vista offensivo dominano e il gioco è fatto. Grinta e cattiveria sono state le loro grandi dote caratteriali.

L’unico neo è stato l’elevato numero di errori in battuta: ben sei per Greta, due per Marta. Oggi per fortuna è andata bene, ma servirà contenere queste imperfezioni nel prossimo futuro. Già da domani. Le azzurre aspettano la coppia che uscirà dalla sfida tra le olandesi Van Iersel-Keizer e le super favorite per l’oro, le americane May-Treanor, campionesse uscenti e che hanno perso un solo set in tutta la storia olimpica (proprio due giorni fa nel girone eliminatorio).

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(foto FIPAV)

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