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Stefano Brecciaroli galoppa verso Londra 2012



Sono nato e cresciuto in mezzo ai cavalli grazie ai miei zii. Mi mettevano in sella e via per i campi”. È l’Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri Stefano Brecciaroli, cavaliere di Completo, in partenza per l’appuntamento Olimpico di Londra 2012 a raccontarsi ad Olimpiazzurra. La sua prima volta in sella? A 4/5 anni per galoppare nei campi. Questa sua passione “coltivata” negli anni l’ha portato ad avere una bacheca con un palmares ricco di vittorie e successi internazionali.  A guidarlo “mano nella mano” nei campi gara di tutto il mondo sono diversi istruttori di fama mondiale, dal Colonello Piero d’Inzeo, una leggenda del salto ostacoli internazionale, Paolo Margi, tecnico di dressage a Andrew Nicholson, campione olimpico di completo neozelandese . “I tecnici che mi seguono sono parte del mio cammino, con loro ho un rapporto che va al di là della preparazione. Il mio pensiero va spesso al mio primo tecnico di Campagna – n.d.r. la prova di completo di salto degli ostacoli naturali che caratterizza la disciplina Olimpica – Adriano Capuzzo, scomparso un anno fa, un vero maestro che mi ha dato tanto”.

Quale è il successo sportivo che le sta più a cuore?
Il titolo di Campione Europeo per la categoria Junior che ho conquistato nel 1993 in sella a Blue Jay, il cavallo che più mi è rimasto nel cuore. Voglio citare anche la seconda piazza conquistata l’anno scorso durante il Cico3* di Aachen – n.d.r. il festival dell’equitazione che è considerato dal mondo dell’equitazione “la mecca dell’equitazione” – È stato indimenticabile. L’edizione di Aachen del 2011 celebrava il 150° dell’Unità di Italia, ospite d’onore era Piero d’Inzeo, insomma una cornice “storica” unica ed irripetibile. Ho dato il tutto per tutto e aver conquistato il secondo posto in sella a Apollo con una starting list con binomi di fama mondiale è stata un’emozione indescrivibile ed è un ricordo indelebile“.

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Londra 2012 si avvicina quali sono le emozioni?
Partecipare alle Olimpiadi è il sogno di tutti gli atleti, anche se ho due partecipazioni alle spalle – n.d.r. 2004 Atene e 2008 Beijing – è sempre come se fosse la prima volta: emozionato, orgoglioso di rappresentare l’Italia e il Completo nazionale, e onorato di avere sotto la mia sella un cavallo che mi ha dato la possibilità di qualificarmi per l’evento a 5 cerchi, Apollo vd Wendi Kurt Hoeve – n.d.r. cavallo di razza BWP, proprietaria Maria Giovanna Mazzocchi“.

Quale è l’obiettivo da centrare a Londra 2012?
Una volta ottenuto il pass olimpico, primo obiettivo della mia preparazione, ho lavorato e sto lavorando per “essere in condizione”. Io e Apollo stiamo perfezionando le tre prove di Completo. L’addestramento è alla base di tutto, quindi molto lavoro in piano per affrontare al meglio il dressage, la campagna e il salto. Abbiamo stilato un planning sportivo in Concorsi nazionali come prova del nove. Una volta arrivati a Londra…l’obiettivo sarà affrontare le tre prove nel miglior modo possibile e arrivare fino in fondo”.


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