F1, GP Bahrain 2017 – Pagelle: Sebastian Vettel e Ferrari in forma Mondiale! Hamilton e Bottas si inchinano, Alonso e Massa da applausi, Stroll da incubo

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Anche il terzo GP del Mondiale F1 2017 è andato in archivio, con la seconda vittoria stagionale di un grande Sebastian Vettel, di un’immensa Ferrari. Battuto nuovamente Lewis Hamilton: quest’anno, ci sarà da divertirsi… Eccovi le immancabili pagelle di OA Sport.

Vettel: 9. Un voto in meno per i quasi cinque decimi accusati dalle Frecce d’Argento in qualifica. Scatta divinamente nel GP odierno, beneficia dell’impeccabile strategia (finalmente aggressiva) della Ferrari e martella alla perfezione, quando deve, in perfetto stile…Hamilton! Lewis prova a mettergli pressione nell’ultimo segmento di corsa, ma è troppo tardi: Seb ha trovato l’uovo giusto, Seb è tornato in forma Mondiale!

Bottas: 6,5. Poteva essere il fine settimana delle dolci “prime volte”… Valtteri deve invece accontentarsi della pole position numero 1 in carriera e di quindici punti in gara. Perde “a tavolino” contro Sebastian Vettel (subisce il sorpasso decisivo del tedesco nel corso della girandola dei pit stop indotti dall’ingresso della Safety Car) tiene invece testa a Lewis Hamilton, che gli finisce davanti anche grazie alle decisioni di Toto Wolff e soci.

Hamilton: 6. Perde lo scontro diretto con Bottas in qualifica, sbaglia lo start di oggi facendosi beffare da Vettel, combina il patatrac in corsia box che gli costa una penalità di cinque secondi (pesantissima, più che per il distacco finale, per l’economia dei successivi sviluppi-gara). Spettacolare nell’Hammer Time, fortunato ad aver trovato un “signore” (ipse dixit) nel suo box… Il secondo posto finale gli consegna 18 punti preziosissimi e gli evita la sconfitta totale: dice di amare la “guerra sportiva”, quest’anno ha quantomeno due degni “nemici” da sconfiggere…

Raikkonen: 6,5. Alla partenza, riceve una doppia sonora lezione dal Giovane (Verstappen) e dal Vecchio (Massa, comunque meno anziano di lui) del Circus. Si rifà sul brasiliano, sorpassandolo all’ottavo e al ventiquattresimo giro, ma la sua gara rischia di essere compromessa per colpa di un inizio negativo. Anzi, già il 5° posto in qualifica di ieri aveva depresso parecchio il finlandese. Iceman…non s’è sciolto nel deserto di Sakhir: fortunato, per il ritiro di Verstappen, bravo a tenere dietro Ricciardo.

Verstappen: 6,5. Sottovaluta le “rosse” fredde appena montategli ai box o è tradito dall’impianto frenante della sua Red Bull…?! Svelato l’arcano (rottura di un disco-freno), possiamo affermare serenamente che Max se ne torna a casa – incavolato nero – con 0 punti, dopo una partenza e una prima parte di gara leonina.

Ricciardo: 6-. Non guida ancora una Red Bull all’altezza di Ferrari e Mercedes. La sensazione è che abbia sprecato una ghiotta occasione per chiudere nei dintorni del podio…

Massa: 7. Ma non doveva ritrovarsi parcheggiato tranquillo sul divano di casa a sorseggiare Caipirinhas, godendosi la meritata “pensione” e magari continuando a seguire la F1 solo attraverso il tubo catodico…? Sesto al traguardo, dove il suo acerbo compagno di squadra non riesce proprio ad arrivarci. Che gara, Felipe!

Alonso: 7. Commovente. E’ come se dovesse difendersi con una Honda Civic in mezzo a monoposto che sfrecciano ad oltre 300 km/h. Si narra che le McLaren accusino, ad oggi, un centinaio di cavalli in meno rispetto alla concorrenza: si notano tutti e Nando fa bene a lagnarsi! Ma in quanto a “guida pura”, gli sono superiori davvero in pochissimi, tra i colleghi in pista.

Force India: 6,5. Perez (7°) e Ocon (10°) raddrizzano in extremis un weekend che rischiava di naufragare… Terzo GP di fila con due piloti nella top-10: quarta forza del Mondiale Costruttori.

Grosjean e Hulkenberg: 6. Arrivano in Bahrain i primi punti stagionali per entrambi. Parsi in netta ripresa, così come le rispettive monoposto…

Magnussen: 5-. Dall’altare di Shanghai (ottimo 8°) alla polvere/sabbia del Bahrain… La sua gara finisce, senza colpe personali, al nono giro. Ma partiva ultimo…

Sainz: 4. Concorso di colpa, nell’incidente con Stroll. Gara in salita fin dallo spegnimento dei semafori rossi, weekend molto complicato.

Stroll: 3. Come gli “zeri” fatti registrare fin qui nel Mondiale. Vittima o carnefice che sia, in occasione del crash con Sainz, inanella il terzo ritiro in tre GP: da incubo.

Vandoorne: -1. Oh oh oh, sia subito chiaro: il pilota non c’entra nulla! La questione è l’ormai solita, imbarazzantissima McLaren 2017. Il 25enne belga è appiedato stavolta da “problemi al motore” nel giro di ricognizione post-apertura della pit lane, quindi, prim’ancora di potersi posizionare sulla griglia di partenza! Questa mancava, nella Galleria degli Orrori di Woking…

giuseppe.urbano@oasport.it

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