Sci alpino, slalom femminile Levi: Mikaela Shiffrin vince, ma non domina. Manuela Moelgg tredicesima

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Tutto come da pronostico. Mikaela Shiffrin vince lo slalom di Levi, conquistando la sua ventesima vittoria tra i rapid gates. Un successo maturato nella prima manche, dove la campionessa americana aveva distanziato in maniera importante le avversarie. Nella seconda la nativa di Vail ha controllato nelle parti in piano, scatenandosi sul muro, dove ha fatto la differenza rispetto a tutte le altre.

Alla fine comunque il distacco tra Shiffrin ed il resto del mondo non è stato così elevato come in passato, segno di come la concorrenza si sta avvicinando. Infatti al secondo posto si classifica la svizzera Wendy Holdener, staccata di 67 centesimi dall’americana, bravissima soprattutto nel piano finale dove ha costruito il suo bel piazzamento sul podio.

Terza posizione per la slovacca Petra Vlhova, distanziata di 75 centesimi dalla vetta, che si conferma al vertice della specalità e che insieme ad Holdener lancia la sfida per le prossime gare all’americana. Vlhova che precede la connazionale Veronika Velez Zuzulova, quarta a 1.60 dalla prima posizione.

Grandissima gara per la norvegese Maren Skjoeld e per la svizzera Melanie Meillard, rispettivamente quinta e sesta: la prima ha compiuto una formidabile rimonta nella seconda manche (miglior tempo), recuperando ben 11 posizioni, mentre la seconda ha confermato l’ottimo risultato ottenuto nella prima (quinta con il pettorale 40).

Chiudono la top ten Sarka Strachova, Nina Loseth, Michelle Gisin e Carmen Thalmann. Da segnalare l’inforcata di Frida Hansdotter, che aveva chiuso al secondo posto la prima manche.

In casa Italia la migliore è Manuela Moelgg, che recupera due posizioni e alla fine termina in tredicesima posizione (+2.49). Discreta gara per l’altoatesina che riesce a chiudere tra le prime quindici, mostrando comunque un buon atteggiamento d’attacco tra i pali stretti dello slalom. Condizionata da un infortunio alla mano, Irene Curtoni chiude in ventesima posizione ad oltre tre secondi. Purtroppo sono solo due le azzurre che si sono qualificate per la seconda manche, confermando la crisi dell’Italia in questa specialità

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andrea.ziglio@oasport.it

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