Rugby, Pro12: una Benetton rimaneggiata incassa la lezione a Edimburgo

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La Benetton Treviso incassa una sonora lezione per 45-10 contro Edimburgo nella sesta giornata del Guinness Pro12, al termine di un incontro fortemente condizionato dalle tante assenze nelle fila della compagine azzurra. Per i trevigiani si tratta dunque della quinta sconfitta nella competizione, anche se la prestazione odierna non risulta giudicabile a pieno considerati i motivi suddetti. Di certo, però, vedere i due team italiani relegati nelle ultime due posizioni della classifica non aiuta ad aumentare l’autostima di un movimento che invece ne avrebbe terribilmente bisogno.

La franchigia trevigiana si presentava infatti alla difficile trasferta in terra scozzese con ben 11 indisponibili, visto che agli infortunati di lunga data Barbieri, Barbini e Zanni, si sono aggiunti in settimana anche Zanini e Budd, quest’ultimo tornato in Nuova Zelanda a causa di un lutto familiare. La splendida atmosfera del BT Murrayfield Stadium, tuttavia, appariva delle migliori per cercare un’impresa tale da rappresentare un vera e propria boccata d’ossigeno nelle fila della Benetton. Poco prima dell’inizio del match i Leoni hanno operato due campi rispetto al XV prospettato alla vigilia, fuori infatti Francesco Minto per far spazio a Filippo Gerosa, mentre Traore ha lasciato il posto a Tiziano Pasquali. L’avvio sembra far ben sperare quando i biancoverdi già al 2′ si portano in touche grazie ad una mischia cruciale vinta appena fuori dai 22, tuttavia il pressing dei padroni di casa produce la prima meta al 4′, propiziata da un break di Hoyland che palesa tutte le lacune difensive degli ospiti e trasformata da Tovey. Treviso accusa il colpo in maniera fino troppo evidente e passano appena tre minuti prima che una nuova incursione di Edimburgo porti alla seconda marcatura di Watson, fissando così lo score sul 14-0 grazie alla realizzazione dalla piazzola dell’infallibile Tovey. Dopo l’inizio a dir poco scioccante, i Leoni provano a reagire nonostante sia palese la difficoltà ad arrivare pericolosamente negli ultimi 22 avversari, e i primi frutti si concretizzano al 20′, complice un fuorigioco commesso dagli scozzesi che permette a Tommaso Allan di sbloccare la casella del punteggio realizzando il successivo calcio. Quando scocca il 28′, da una touche sui 5 metri in favore dei britannici inizia una serie di tentativi di meta, alla fine trovata ancora una volta da Hoyland. La Benetton appare in completa balia dell’avversario benchè i due team siano separati da una sola posizione in classifica, tant’è che pochi minuti dopo un’azione insistita del numero 6 di casa Bradbury permette a Edimburgo di andare a segno per la quarta volta, marcatura coronata da Tovey il cui calcio porta la partita all’intervallo sul pesantissimo passivo di 26-3.

Alla ripresa del gioco l’approccio dei biancoverdi appare sensibilmente cambiato, come testimonia l’ennesima touche vinta dal pack trevigiano che porta ad una touche all’interno dei 22 avversari. E’ solamente il preludio alla prima meta dei Leoni realizzata da Marco Fuser, il quale sfugge alla maul e schiaccia l’ovale oltre la linea; la conseguente trasformazione di Allan al 45′ riduce il gap sul 26-10. Nonostante il buon momento della franchigia trevigiana, giunge come una doccia gelata la meta di Edinburgo con Brown, bravo ad insinuarsi tra le maglie della Benetton in modo talmente semplice da apparire sconfortante. La situazione si stabilizza visto che i padroni di casa non hanno alcuna intenzione di calcare ulteriormente la mano, mentre dall’altra parte gli ospiti non riescono a creare nulla di interessante a dispetto della buona volontà profusa; lo spettacolo, come prevedibile, ne risente, e fino alla metà della frazione si resta sempre a ridosso della meta campo attraverso fasi di gioco molto confuse e disordinate. A dieci minuti dal termine gli scozzesi schiacciano ancora una volta a proprio piacimento il pedale dell’acceleratore, complice un Tovey superbo nel confezionare una pregevole giocata al piede che porta a Brown a siglare l’ennesima meta raccogliendo al volo l’ovale. Rimane anche il tempo per assistere alla settima meta dei britannici confezionata da Kinghorn quasi allo scadere. E’ l’ultima emozione di una partita sostanzialmente senza storia dall’inizio alla fine, eccettuando forse soltanto i primi scampoli della ripresa, e la Benetton torna a casa con l’ennesima valigia carica di delusione.

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Foto: Profilo Twitter Benetton Treviso

 

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