Hockey su pista, Europei Under20. Italia-Portogallo 1-3: Compagno illude, ma il trofeo è ancora lusitano. Per gli azzurri un argento che luccica

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L’Italia cede il passo al Portogallo nella finale dell’Europeo Under20 di Pully, ma per gli azzurrini è un argento che luccica. I ragazzi guidati dal coach Massimo Mariotti sfoderano una prestazione superba e sfiorano il colpaccio contro la corazzata lusitana, di gran lunga il miglior team del vecchio continente degli ultimi dieci anni. La supremazia incontrastata del Portogallo, campione d’Europa per la quinta volta consecutiva, è stata a tratti scalfita da un’Italia mai doma e capace di impensierire i fenomeni iberici fino agli ultimi minuti della partita. Ma veniamo alla cronaca della gara.

Mariotti conferma il quintetto che ha asfaltato già Inghilterra, Germania e Francia, composto da Sgaria, Barbieri, Greco, Compagno e Gavioli. Nelle prime battute la paura prevale sul bel gioco e le emozioni latitano. Al minuto 14’49”, tuttavia, il bomber del Monza Francesco Compagno, trascinatore degli azzurri durante l’intera competizione, trova lo spiraglio giusto per infilare Tiago Rodrigues e portare sorprendentemente in vantaggio l’Italia. L’entusiasmo per la rete messa a segno, però, fa calare di colpo la concentrazione degli azzurri, che subiscono un break letale sul finire della prima frazione e incassano la doppietta di Goncalo Nunes (17’39” e 18’44”), consentendo al Portogallo di arrivare all’intervallo sopra di un gol.

Nella ripresa dopo 3’51” arriva anche la marcatura di Pedro Batista che sembra chiudere i giochi, ma prima della fine c’è spazio ancora per la reazione azzurra. Compagno, tuttavia, è meno freddo del solito dal dischetto e fallisce due penalty che avrebbero potuto rinvigorire le speranze dell’Italia, errori che comunque non inficiano il giudizio sul torneo dell’attaccante del Monza, che pare aver raggiunto ormai la sua consacrazione, lanciando chiari segnali anche in vista di una sua futura convocazione nella Nazionale maggiore.

La gara termina così sul punteggio di 3-1 in favore del Portogallo, che alza il trofeo per la quinta edizione di fila a partire dal 2008, ma all’Italia va riconosciuto il merito di averci provato fino in fondo, chiudendo il torneo con un secondo posto che per una volta non ha il sapore amaro della sconfitta.

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Foto: Marzia Cattini per Cerh

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