F1, GP Malesia 2016 – Le pagelle: Ricciardo perfetto, Hamilton sfortunato, disastro Vettel ed un Alonso di lusso

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Tracciare un bilancio dopo la gara pazza di Sepang (Malesia) non è facile ma noi, come al solito, non ci tiriamo indietro. Eccovi dunque le pagelle del sedicesimo round del Mondiale di F1 2016, l’appuntamento dei colpi di scena.

LE PAGELLE

Daniel Ricciardo 10: Prima vittoria stagionale ed una gestione semplicemente perfetta. Impossibile aspettarsi di più dall’australiano preciso e puntuale al via, al riparo dal “parapiglia” di curva 1 e in controllo degli pneumatici. Una guida da maestro che lo porta ad approfittare del problema al motore di Hamilton, a quindici giri dalla fine, resistendo col coltello tra i denti all’attacco super aggressivo del suo compagno di squadra. 25 punti strameritati e terza posizione nel campionato mondiale piloti consolidata

Lewis Hamilton 9: Un weekend regale: pole position, nuovo record della pista ed una condotta di gara senza macchia. Niente sembra poter interrompere la sua marcia trionfale. Arriva, invece, l’esplosione del propulsore a 15 tornate dal termine con l’eloquente gesto (mani sul casco) dopo la rottura. “Sei motori Mercedes sono arrivati al traguardo, tranne il mio” – le parole amare di Lewis che vede allontanarsi l’iride anche se la partita con Nico è ancora aperta.

Nico Rosberg 8: Speronato da Vettel alla prima curva, piomba in ultima posizione col suo teammate in testa senza “neanche un graffio”. Non sembra essere il round di Rosberg, asfaltato in qualifica da Lewis e non performante come al solito. Tuttavia, le corse sono sempre imprevedibili ed ecco che arriva il ritiro di Hamilton ed il terzo posto di Nico che, non lasciatosi abbattere dalle avversità, si rende protagonista di una gara d’attacco, andando oltre anche la penalità di 10 secondi, dopo il sorpasso su Raikkonen. Che determinazione!

Fernando Alonso 8: Dopo il settimo posto odierno con una Mclaren non certo degna del suo nome ma, in miglioramento visto anche il nono posto di Button, lo spagnolo avrà fatto provare alle “Vedove di Maranello” un altro colpo al cuore, guardando il suo show in pista e come sia finita, invece, la gara di Vettel. Una prova da campione per l’iberico, in grado di centrare una top 10, molto difficile dopo i problemi nelle qualifiche. Ma si sa,  la Malesia ha sempre un effetto tonificante su Nando, ripercorrendo la sua carriera e ricordando la  prima pole in carriera nel 2003 o la magica vittoria con la Rossa nel 2012 in condizioni decisamente difficili. Alonso è un grandissimo pilota ed oggi, per l’ennesima volta, l’ha confermato.

Max Verstappen 7.5: Solito mastino in pista l’olandese non lasciatosi intimorire dalla mossa “Kamikaze” di Vettel ed abile a recuperare posizioni dopo il via. La solita prova all’arma bianca per Max che nella fase finale di corsa emoziona tutti con quel side by side con Ricciardo alla curva 5, da cuori forti. Contatto sfiorato ma pacche sulle spalle alla fine, rendono questo secondo posto per l’orange un riscontro decisamente positivo, dopo che le ultime uscite erano state negative.

Kimi Raikkonen 7: Fa il possibile con la SF16-H a disposizione il buon finlandese. Un GP di costanza, senza acuti, ma di grande gestione del mezzo lottando per il podio con Rosberg, gravato della penalità dopo la sportellata a Kimi. La maggiore velocità della Mercedes non dà scampo però al nordico, costretto ad accontentarsi della quarta piazza ed a guardare una Red Bull sempre più lontana.

Valtteri Bottas 7: Una formichina il pilota della Williams in questa gara. Senza far cadere l’occhio, Valtteri porta a casa un quinto posto di grande consistenza per il team, dopo un periodo davvero complicato.

Sebastian Vettel 3: Eccoci al protagonista in negativo di questo GP. A dir poco scellerata la manovra alla prima curva e con questo siamo a cinque ritiri stagionali. Oggi non c’è Verstappen che tenga, Seb ha sbagliato e lo sa anche lui di aver rovinato la sua gara oltre che quella di Rosberg, preso in pieno. Un peccato di generosità? La voglia di scavalcare le Red Bull? Sicuramente, ma per un quattro volte campione del mondo, certi errori non sono ammissibili perchè sono gli stessi atteggiamenti che lui stesso ha criticato ad altri in passato. Vettel ha bisogno di ritrovarsi e la squadra deve dargli il supporto ma resta una prestazione altamente insufficiente costata tre 3 posizioni dalla griglia di partenza nel prossimo Gran Premio, a Suzuka.

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