Vuelta a España 2016, le pagelle della diciottesima tappa: AAA cercasi Meersman

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200 chilometri con arrivo a Gandìa per la 18esima tappa della Vuelta a España 2016, risoltasi allo sprint. Le pagelle.

NIELSEN Magnus Cort, voto 9,5: una volata bella, bellissima. Partito lungo e in testa, è riuscito a sviluppare velocità e progressione per tagliare il traguardo in prima posizione senza nemmeno farsi affiancare dagli avversari. Corridore giovane, classe 1993, e he può esprimersi bene su diversi terreni: oggi ci ha fatto vedere che allo sprint può cavarsela egregiamente ma in futuro non è da escludere che possa disimpegnarsi bene, per esempio, anche nelle classiche del nord.

ARNDT Nikias, voto 8: ha trovato sulla sua strada un avversario troppo forte ma l’idea di prenderne la scia e uscire nel finale poteva rivelarsi vincente. Ha tentennato, forse, venti metri di troppo prima di lanciarsi. Tralasciando la vittoria di Torino nell’ultima tappa del Giro d’Italia è il miglior piazzamento del suo 2016.

DRUCKER Jeanne-Pierre, voto 7: peccato non abbia trovato il giusto posizionamento e che abbia lanciato lo sprint da lontanissimo. È uscito come una fionda dalle retrovie, ma ha pagato lo sforzo nel finale. Comunque a podio.

BENNATI Daniele, voto 6,5: in seconda fila rispetto a questi tre atleti e ai piedi del podio. Sta cercando la vittoria di tappa, gli manca solo la frazione conclusiva di Madrid per riuscire.

MEERSMAN Gianni, voto 5: due successi nella fase iniziale della Vuelta, poi la crisi. Il belga della Etixx-QuickStep ha chiuso ottavo, sintomo sia di un cattivo posizionamento che poi di una gamba non eccelsa. Stybar e Lampaert appena fuori dalla top 10 sono la testimonianza concreta di una pessima gestione del finale da parte della squadra belga.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Facebook Vuelta

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