Tennistavolo, Paralimpiadi Rio 2016: dalla Tunisia a Rio 2016, il sogno olimpico di “Cassius Clay Amine”

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Un breve e veloce cammino che ha portato al sogno di vivere le Paralimpiadi di Rio 2016. Questo il riassunto della vita sportiva di Mohamed Amine Khalem, atleta azzurro della nazionale di tennistavolo, che sarà uno dei 101 componenti della spedizione italiana in Brasile.

Mohamed è nato in Tunisia con una malformazione all’osso e al muscolo della gamba sinistra ed è arrivato nel nostro paese sei anni fa. Nel 2012 si avvicina al tennistavolo, ma non essendo italiano di passaporto può giocare solamente in C2 regionale. Khalem non si abbatte e anzi in quel biennio continua a giocare ed ottenere un numero importante di vittorie, migliorando sempre di più e facendosi conoscere anche a livello nazionale.

Il matrimonio con una ragazza italiana gli permette di prendere il passaporto italiano e dunque di poter cominciare a giocare i tornei più importanti. Subito gli occhi della nazionale si posano su di lui e Mohamed viene convocato per giocare il Campionato Internazionale Open ad Eger, in Ungheria. Non arriva la qualificazione a livello individuale, ma nella prova a squadre con Lorenzo Cordua arriva l’argento.

Una scalata, come detto rapida, perchè poi agli Europei di Vejle, in Danimarca, arriva un ottimo quinto posto, ma serve ancora qualcosa per volare a Rio. Il sogno olimpico si concretizza prima con la medaglia d’oro al Lignano Master Open 2016, dove batte il numero 2 del ranking mondiale, il russo Iurii Nozdrunov e poi soprattutto stacca il biglietto per il Brasile all’ International Paralympic Committee.

Soprannominato “Cassius Clay”, Mohamed ha davvero stupito per la velocità con cui ha raggiunto tali traguardi, con il sogno di una medaglia che avrebbe davvero dello sensazionale.

 

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