Nuoto, Paralimpiadi Rio 2016: l’argento del Dottor Bettella, ingegnere meccanico in aiuto del rugby

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Ha iniziato a nuotare a tre anni, ma da tetraplegico nulla è semplice. Lui, Francesco Bettella da Padova, ha però sconfitto la malattia conquistando l’argento nei 100 dorso S1 alle Paralimpiadi di Rio 2016. Verrà ricordato come la prima medaglia azzurra della spedizione brasiliana – in attesa di aumentare il bottino tra poco – e anche come l’ingegnere meccanico sul podio dei Giochi.

Sì, perché oltre a nuotare a pancia in su con le gambe legate insieme fino all’argento a cinque cerchi, il 27enne da pochi mesi è anche Dottore. Con una tesi che aiuterà il rugby in carrozzina per giunta, giusto per continuare a fare del bene dopo che la vita gli ha tolto molto.

Non è stato facile conciliare le due cose, soprattutto negli ultimi mesi quando ho scritto la tesi ho fatto molto sacrifici – le sue parole a RaiSport dopo la premiazione -. Ma devo dire che il relatore è stato super disponibile ed è pure sulle tribune a sostenermi. Ho imparato a organizzarmi, allenandomi alla sera di giorno potevo frequentare le lezioni“.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Finp

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