Ciclismo, Paralimpiadi: Podestà-Mazzone, una coppia d’amici d’ORO

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Il paraciclismo italiano si conferma dominante anche in Brasile e nelle specialità della cronometro, categoria H5, H2 ed H3 arrivano un tris d’oro firmato dai tre moschettieri Alex Zanardi, Luca Mazzone e Vittorio Podestà. Successi che, a conti fatti, erano attesi ma che all’atto pratico non potevano essere ritenuti scontati.

Focalizzandoci sulle imprese di questi ultimi due fantastici atleti, un vero trionfo per le proporzioni in cui esso si è manifestato. Più di un minuto inflitto dal ligure al secondo della classifica genere (H3), ovvero l’austriaco Walter Ablinger che la dice lunga sulla prestazione dell’azzurro. La chiusura del cerchio per Podestà che, dopo l’en plein dei Mondiali di Nottwill del 2015, mette il sigillo su questo triennio magico con l’oro in terra brasiliana. Un successo che viene da lontano, da Londra 2012 quando Vittorio conquistò già tre medaglie (due bronzi ed un argento) comprendendo che le proprie capacità erano all’altezza della situazione. Una consapevolezza riverberatasi nel tempo avente la degna soddisfazione nell’evento clou della stagione.

Stessi sorrisi anche per l’amico fraterno Mazzone che, reduce le medaglie targate Sydney 2000 del nuoto (due argenti nei 50 e 200 stile libero S4) ha ottenuto il coronamento di una lunghissima carriera ai Giochi. Una vittoria frutto di impegno e costanza, ingredienti fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo storico per il pugliese che nella nuova specialità ha saputo rimettersi in discussione, tornando a competere ai massimi livelli dal 2012.

 

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Immagine: Luca Mazzone fonte libera

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