VIDEO – Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Italia, le 5 azzurre da piccole: i primi passi ginnici verso l’Olimpo

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La Nazionale Italiana di ginnastica artistica femminile è sbarcata a Rio de Janeiro dove inizia la lunga settimana che precede il debutto alle Olimpiadi 2016, previsto per domenica 7 agosto (ore 16.30 italiane).

Quando un’atleta arriva nel villaggio olimpico e realizza che sta per partecipare ai Giochi è indubbio che nella mente passino i flash dei momenti più importanti della propria vita, di come si è arrivati a disputare l’evento sportivo per eccellenza, degli ostacoli superati per raggiungere l’Olimpo.

Può essere il tuo debutto assoluto a cinque cerchi oppure la tua ennesima presenza tra i giganti, ma le emozioni saranno sempre le stesse. Anche il nostro quintetto proverà i brividi e si ricorderà di come anni fa (non troppi, a dire il vero) si trovava su un attrezzo, in una piccola palestra di provincia, a gareggiare in competizioni provinciali, forse con le stesse paure di adesso. Ragazze, siete arrivate. Avete scalato una montagna che vi ha portato tra le grandi della Polvere di Magnesio.

A pochi giorni dalla discesa in campo all’Olympic Arena, vediamo come le azzurre hanno mosso i loro primi passi in questo mondo.

 

VANESSA FERRARI è prossima alla terza Olimpiade della carriera, eguagliando così il record italiano di Cicognani e Bergamelli. Ormai la nostra capitana sa cosa significa provare certe emozioni dopo le esperienze di Pechino 2008 (sono ancora un brutto ricordo con quel tendine d’Achille che non le dava pace) e Londra 2012 (quel bronzo sfumato al corpo libero a causa della regola dei parimeriti).

Nel 2004 la bresciana avrebbe compiuto 14 anni e già si vedeva chi sarebbe diventata da grande. In un Incontro internazionale contro la Romania probabilmente arrivarono i primi lampi in gara di una ragazza che, solo due stagioni dopo, si sarebbe laureata Campionessa del Mondo nel concorso generale individuale. Vi riproponiamo l’esercizio eseguito quel giorno al corpo libero, suo attrezzo di punta dove anche a Rio andrà a caccia dell’unica medaglia che le manca in un palmares vertiginoso.

 

 

CARLOTTA FERLITO amava già la trave all’età di dieci anni. Ai Giochi delle Isole del 2005 si esibiva con la sua proverbiale grazia, filmata dalla sorella Ludovica. La siciliana ne ha fatta di strada: due Olimpiadi, un argento di specialità agli Europei, partecipazioni ai Mondiali, titoli italiani e icona mediatica dell’artistica italiana, amata da migliaia di appassionati.

 

 

ERIKA FASANA sarà a Rio per disputare la sua seconda Olimpiade. La comasca è cresciuta gradualmente, passo dopo passo, diventando un pilastro della nostra Nazionale. Due finali di specialità consecutive ai Mondiali, sempre al suo amato corpo libero dove ha anche sfiorato una medaglia agli Europei (quarta nel 2015). A 12 anni si vedeva già tutta la sua enorme classe al quadrato: il triangolare del maggio 2008 tra Italia, Svizzera e Francia ne è la prova.

 

 

ELISA MENEGHINI proverà i brividi dei cinque cerchi per la prima volta a Rio de Janeiro. La 19enne comasca, sei anni fa, emergeva già per le sue ottime doti tecniche alla trave. Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti per arrivare all’esercizio attuale con teso avvitato. Campionato di Categoria, prova regionale ad Arcore nel giugno 2010: dalla profonda Brianza al Brasile la strada non è poi così lunga…

 

 

MARTINA RIZZELLI è la più giovane del quintetto con i suoi 18 anni. La comasca eccelle soprattutto al volteggio e alle parallele asimmetriche. Ora ha una nota di partenza da urlo sugli staggi, è riemersa da dei momenti difficili e si è presa un posto sull’aereo per i Giochi.

Nel 2010 era in pedana a Mortara per la prima gara regionale della categoria L4 (siamo tra le allieve). Chi lo avrebbe immaginato che, dalla casa in cui crebbe anche il compianto Massucchi, Martina avrebbe poi spiccato il volo verso Rio? Vi riproponiamo la sua prova agli staggi.

 

 

stefano.villa@oasport.it

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