Vela, Olimpiadi Rio 2016: Conti-Clapcich sfidano le brasiliane Grael-Kunze

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In aprile, le veliste Giulia Conti e Francesca Clapcich vincevano a Barcellona l’argento ai Campionati Europei dello skiff olimpico 49erFX, aggiungendo un’altra gemma a quella collezione di medaglie pregiate avviata due anni fa che poteva già contare su: bronzo Mondiale 2014, oro Europeo e Mondiale 2015, oltre che sui successi in Coppa del Mondo.

Ma non sono solo queste vittorie a fare di Conti-Clapcich una delle coppie più lanciate verso la conquista di “qualcosa di importante” nella classe 49erFX a Rio de Janeiro. Perché i numeri sono sì importanti nello sport e nei pronostici, ma non potranno mai essere gli unici parametri da tenere in considerazione, a maggior ragione alla vigilia delle competizioni più importanti. Se poi la competizione è inserita nel contesto-Evento sportivo per eccellenza, quanto detto è ancora più valido…

Lo skiff azzurro si presenta all’appuntamento olimpico da n.7 al mondo del 2016 (pass intascato con grande anticipo), ma il peso specifico delle due donne-guerriere che lo governano ne fanno un temibilissimo avversario per tutta la concorrenza; in primis per le favorite d’obbligo della kermesse a Cinque Cerchi, le padrone di casa Martine Grael-Kahena Kunze.

Le venticinquenni brasiliane arrivano alle Olimpiadi dopo un triennio fantastico e da leader indiscusse delle attuali graduatorie mondiali: sempre sul podio iridato dal 2013 al 2015, in una occasione davanti alle azzurre (2014) e in una dietro (2015). Partono in pole position per la conquista dell’oro di Olimpia sulle loro acque, si diceva, eppure le Nostre non hanno l’unica, “generica” ambizione di salire sul podio…

Se anche esperienza, furbizia e sana malizia agonistica contribuiscono a quantificare la forza di un atleta (in questo caso, di un tandem “acrobatico” di atlete affiatate, mature al punto giusto), la timoniera Conti e la prodiera Clapcich non sono da meno rispetto alle carioca. La quasi 31enne romana dell’Aniene è alla sua quarta partecipazione olimpica, avendo già rappresentato l’Italia nel 2004 ad Atene nell’Yngling e nel 2008-2012 a bordo del doppio femminile (470), in entrambi i casi con Giovanna Micol. Quinto posto sia in Cina che in Inghilterra.

La ventottenne triestina in forza al Gruppo Sportivo Aeronautica Militare è invece alla sua seconda Olimpiade, dopo l’esperienza a Londra 2012 nel singolo Laser Radial, conclusa con un 19° posto. Forte e determinata, ma sempre con il sorriso sulle labbra ed un’inesauribile carica di positività, Francesca Clapcich ha superato brillantemente anche i momenti più difficili, come ad esempio l’infortunio ai legamenti della caviglia con micro-frattura malleolare che lo scorso anno aveva rischiato di farle perdere il Mondiale di Santander, poi disputato grazie ad un recupero a tempo di record e chiuso con un meraviglioso bronzo.

Con queste premesse, possono essere considerate seconde a chicchessia, in partenza, le nostre Conti-Clapcich del 49erFX? Martine Grael-Kahena Kunze, ma anche le danesi Jena Mai Hansen-Katja Salskov-Iversen e le neozelandesi Alexandra Maloney-Molly Meech, conoscono già la risposta…

giuseppe.urbano@oasport.it

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Foto: profilo FB Giulia Conti

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