Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Gabriele Detti, il cavaliere di bronzo delle acque brasiliane

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Inutile negarlo, siamo ancora decisamente emozionati pensando a quanto avvenuto nella vasca dell’Olympic Aquatics Stadium di Rio. Dopo 16 anni di distanza un italiano torna sul podio dei 400 stile libero, in una gara che, come a Sydney 2000, ha visto prevalere un australiano, vale a dire Mack Horton. Una finale che fino a 100 metri dall’arrivo sembrava persa con Horton ed il cinese Sun Yang ad aver preso il largo mentre l’americano Connor Dwyer e l’inglese James Guy, in lotta per il podio. Tuttavia, nelle ultime due vasche è scattato qualcosa in Gabriele Detti. Una determinazione feroce, tramutatasi in aggressività natatoria, quasi a mangiarsi l’acqua, recuperando posizioni su posizioni e toccando la piastra terzo.

Il coronamento di un sogno frutto di un lavoro quadriennale in cui lo spirito di rivalsa di Detti, out per problemi fisici l’anno scorso, ha dato ancor più energia al toscano. Il tempo di oggi, nuovo primato personale, è la conferma che il livornese non è più il semplice amico/compagno di allenamenti di Gregorio Paltrinieri ma un campione, andato a segno nel momento che contava, migliorando i suoi limiti. Un cavaliere di bronzo delle acque brasiliane che ora nei 1500 stile libero vuol riprovarci con gli stessi avversari, oltre a Greg, per concretizzare una magica doppietta.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: ufficio stampa Arena

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