Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – La storia di Larrissa Miller: dagli abusi sessuali da bambina ai Giochi. “L’artistica la mia salvezza”

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Larrissa Miller sarà uno dei volti noti della ginnastica artistica alle Olimpiadi 2016. La 23enne di Moranbah, cittadina del Queensland, rappresenterà in solitaria l’Australia visto che la sua Nazionale non è riuscita a qualificarsi con l’intera squadra.

Fin qui una storia che toccherà diverse individualiste a Rio 2016, ma il passato di Larrissa merita di essere raccontato e può diventare un esempio per tanti giovani.

La ginnasta più forte della Terra dei Canguri (considerando il lungo perdurare dell’infortunio di Lauren Mitchell, ex Campionessa del Mondo al corpo libero) ha infatti subito abusi sessuali durante l’infanzia e l’adolescenza, dai 6 ai 16 anni, per mano di un parente.

Lo scorso anno Larrissa è uscita allo scoperto e ha avuto il coraggio di raccontare questi avvenimenti ormai lontani nel tempo ma che sono più vivi che mai nella sua memoria. L’uomo denunciato è da tempo in carcere.

 

La prima persona a cui l’ho raccontato è stata mia sorella e poi lei lo ha detto a mia mamma”. Così racconta Larisa che specifica: “La ginnastica è stata la mia ancora di salvezza. Non so cosa avrei fatto senza di lei”.

Ho raccontato la mia storia affinché fosse d’aiuto alle persone vittime di abusi sessuali. Bisogna parlare e chiedere aiuto”. Questa la testimonianza della nostra beniamina che è ormai pronta a disputare i Giochi Olimpici per la seconda volta in carriera dopo aver disputato Londra 2012 con l’intera squadra.

Tecnicamente non è l’ultima arrivata, sia chiaro. Nel suo palmares figurano anche la Finale al corpo libero dei Mondiali 2014 (conclusa al sesto posto dopo due anni di inattività) e la Finale alle parallele asimmetriche ai Mondiali 2009 (quinto posto). Vederla all’opera nell’atto conclusivo al quadrato non sarebbe poi così impossibile.

 

stefano.villa@oasport.it

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