Beach volley, Olimpiadi Rio 2016. Lupo/Nicolai: una semifinale per duri a due mesi dalla finale europea

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Sono passati tre anni esatti da quando Konstantin Semenov e Viacheslav Krasilnikov fecero il loro esordio nel World Tour giocando il Grand Slam di Berlino. Sarà un caso ma in quel torneo si imposero su Alison/Bruno e su Brouwer/Meeuwsen, gli altri due semifinalisti dell’Olimpiade di Rio, chiudendo con un fantastico secondo posto, sconfitti in finale da Vitor/Felice ed Evandro.

In tre anni Semenov e Krasilnikov hanno collezionato altri quattro podi nel World Tour: secondi ad Anapa (Russia), primi a Mosca (Russia), secondi quest’anno a Sochi (Russia) e terzi due mesi fa ad Amburgo (Germania). Insomma, fuori dalla madre patria e dalla Germania, i due russi non sono mai riusciti a salire sul podio e a Rio vanno a caccia di questa prima volta che li innalzerebbe nell’olimpo dei grandissimi di sempre.

Viachelav Krasilnikov è di Gelendzik, un posto di villeggiatura caro anche al presidente Putin che ha costruito un suo palazzo da quelle parti, sul Mar Nero, dove il giovane russo (25 anni) ha mosso i primi passi come pallavolista e come specialista del beach. Giocatore di difesa in costante miglioramento, ha praticamente sempre giocato con Semenov nel World Tour. Konstantin Semenov, invece, ha 27 anni, è nato a Tokmak in Kirghizistan ma risiede a Smolensk, una delle città più “europee” ed antiche della Russia. Ha iniziato la carriera da beacher molto presto assieme a… Barsouk, appena sconfitto da Nicolai/Lupo ma poi ha proseguito la sua avventura nel World Tour prima con Pastukhov e poi con Koshkarev con risultati piuttosto altalenanti. Dal 2013 si è creato il sodalizio con Krasilnikov che sta vivendo la sua stagione migliore, assieme al 2014.

Sarà un caso ma Semenov/Krasilnikov e Nicolai/Lupo (in campo oggi alle 4 all’Arena di Copacabana) si sono affrontati tantissime volte, ben otto (con tante sfide importanti) negli ultimi due anni e si conoscono alla perfezione. L’impatto è stato traumatico per gli azzurri che furono battuti dai russi prima nel 2014 nella semifinale del Grand Slam di Mosca (dove partivano da favoriti) e poi lo scorso anno negli ottavi di finale del Mondiale in Olanda. Lupo/Nicolai, però, hanno saputo rifarsi vincendo ben cinque delle successive sei sfide dirette. Aglie Europei di Klagenfurt, a Sochi lo scorso settembre nella gara che valeva la medaglia di bronzo e poi quest’anno ancora a Fuzhou e in due finali, a Sochi e a Biel Bienne nella partita che valeva il titolo Europeo, vinta dagli azzurri al tie break. In mezzo una sola sconfitta per gli italiani: nelle pool di Sochi ma tutti sanno come è andata a finire.

 

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