Beach Volley Olimpiadi Rio 2016. Le sfide degli azzurri: Italia-Africa per gli ottavi di finale

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L’Africa chiama e l’Italia deve per forza rispondere presente. Due sfide da vincere a tutti i costi per le coppie italiane uscite sconfitte dalle partite della prima giornata del torneo olimpico. Vincere non basterà: bisognerà farlo con uno scarto di punti piuttosto netto per essere competitivi nella più che probabile sfida all’ultimo quoziente che decreterà le due coppie terze classificate dei sei gironi che accederanno direttamente agli ottavi senza passare per la sfida senza ritorno dei lucky loser (due “sedicesimi di finale” fra quattro peggiori le terze classificate, con potenziali avversari molto pericolosi, visto l’equilibrio che c’è in certi raggruppamenti.

Alle 17 scendono in campo Giombini e Menegatti che hanno fatto tutto sommato una bella figura contro Broder/Valjas, cedendo alla distanza in uno sport dove l’intesa è tutto e anche i ruoli hanno una certa importanza.

Le egiziane Elghobashy/Nada, oltre che farsi notare per la mise da volley indoor e il velo in testa di una delle due, hanno anche giocato una buona partita contro Ludwig/Walkenhorst che non erano certo in versione “occhi di tigre”. E’ una coppia giovanissima, quella egiziana, 18 e 20 anni, che si è formata nell’indoor ma ha trovato sulla sabbia un buon equilibrio. Giombini e Menegatti non devono commettere l’errore di sottovalutare l’avversario e non devono innervosirsi se dall’altra parte troveranno muri o difese inattese. Sono favorite e devono saper gestire questa situazione insolita per una coppia che si è (ri)formata solo da cinque giorni.

Alle 3 di questa notte sarà la volta di Lupo/Nicolai, reduci dal crollo contro i forti messicani Virgen/Ontiveros. Che quella con gli americani non fosse una partita semplice si sapeva, vedere la nostra coppia numero uno soffrire in quel modo tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo, ha preoccupato anche i più ottimisti.  Lupo/Nicolai hanno la condizione e la forza mentale per uscire dal guaio in cui si sono cacciati, a partire dalla sfida di domani nella quale dovranno scavare un solco importante fra loro e i modesti Naceur/Belhaj, già sconfitti nettamente da Lucena/Dalhausser, contro i quali gli azzurri proveranno a fare un mezzo miracolo (Dalhausser, Olimpiadi, sfida impossibile, va beh ricordi londinesi…) per evitare un terzo posto scomodo anche se dovesse arrivare grazie al quoziente punti la qualificazione diretta agli ottavi. La partita, di per sé, non presenta particolari difficoltà se non quella (come per Menegatti/Giombini) di evitare di considerare già vinto il match in partenza. Servirà la concentrazione di sempre e quella determinazione che è sparita dopo un set e mezzo contro i messicani.

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