Tiro a volo, Olimpiadi Rio 2016: il veterano e il giovane in rampa di lancio, Mosin e Willett per l’oro nel double trap

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A Rio per chiudere il cerchio. Proveniente dal Tatarstan, una repubblica multietnica autonoma grande come la Baviera e facente parte della Federazione russa, Vasily Mosin è uno dei principali candidati alla vittoria nel double trap. L’avvicinamento al grande appuntamento a cinque cerchi del 44enne russo è stato praticamente perfetto; oro ai Mondiali di Lonato 2015, oro europeo qualche settimana fa sempre sul Lago di Garda dove ha battuto in finale il nostro Daniele Di Spigno.

“L’avvicinamento alla mia quarta rassegna olimpica è stato praticamente perfetto. Lo Sviyaga Shooting Range situato a 30 km da Kazan è molto simile all’impianto di Rio, vorrei esprimere la mia gratitudine a tutte le persone che mi sono state accanto, dalla federazione e allo staff russo. Il lavoro svolto è stato senza precedenti”. 

Proprio l’approccio con il poligono brasiliano nella tappa di Coppa del mondo di aprile è stato ottimo. Vinte le qualificazioni, l’atleta di Kazan si è arreso in finale alla giovane promessa australiana James Willett, esploso negli ultimi mesi e possibile rivelazione nella gara olimpica.

Il doubletrappista di Mulwala, villaggio di 2000 anime del Nuovo Galles del Sud, non ha praticamente sbagliato una gara. Quarto nella rassegna iridata di Lonato, il 20enne si è poi imposto agli Oceania Shooting Championship prendendosi anche la carta per il Brasile. La musica non è cambiata in questa stagione con il quarto posto a San Marino, il terzo di Nicosia e la vittoria a Rio. Soltanto nella tappa di Coppa del mondo di Baku ha mancato qualche piattello di troppo terminando 19°. “Devo tutto questo a mio padre che mi ha permesso di coltivare la mia passione. Nella nostra fattoria costruì un poligono di tiro praticamente identico agli altri sparsi per il mondo. Posso sparare anche otto ore al giorno ma quattro o cinque volte a settimana. Gli altri giorni stacco e mi godo il tempo libero. Ogni doppia mi viene a costare 70 centesimi (dollari australiani ndr) ma riesco a coprire le spese grazie ai miei sponsor”. In Brasile proverà a emulare il connazionale Mark Russell, primo olimpionico della storia.

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francesco.drago@oasport.it

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