Tennis, Wimbledon 2016: impresa di Sam Querrey e Novak Djokovic viene sconfitto

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Fa un po’ strano parlare di fulmine a ciel sereno, guardando il meteo di Londra, ma non si può definire altrimenti la vittoria di Sam Querrey, numero 41 del mondo, contro il numero 1 del mondo Novak Djokovic, trionfatore quest’anno degli Australian Open e del Roland Garros, nella partita valevole per il terzo turno di Wimbledon. Il serbo è stato sconfitto in un incontro durato due giornate, le persistente presenza della pioggia, in quattro set (7-6 6-1 3-6 7-6) in 3 ore e 4 minuti effettive di gioco. Un ko che dunque fa saltare il progetto “Grande Slam” del serbo che mai come quest’anno sembrava alla sua portata ma, nel corso di questa sfida, si è capito subito che qualcosa non andava. Nervosismo e tensione hanno accompagnato Djokovic nel corso di tutto il match, dando modo a Querrey di esprimere il suo miglior tennis come i 56 vincenti dimostrano. Era dal 2009 (Internazionale di Francia contro Philipp Kohlschreiber) che Novak non perdeva prima dei quarti di finale. Ora agli ottavi il giocatore stelle e strisce dovrà vedersela col francese Nicolas Mahut. 

PRIMO SET – La prima frazione mette in luce subito le difficoltà del n.1 del ranking nel costruire il suo classico gioco profondo, trovando sempre Querrey pronto a rispondere colpo su colpo e ad essere molto incisivo con la battuta: 88% dei punti con la prima di servizio e 90% con la seconda. Una situazione inaspettata nella quale Nole è costretto ad annullare, nel corso dell’undicesimo gioco, ben 4 palle break. Si va, dunque, al tie break e la maggior efficacia dell’americano in battuta fa la differenza rispetto ad un Djokovic involuto e molto nervoso. Il parziale di 8-6 premia il n.41 ATP

SECONDO SET – Nel secondo parziale sembra che dinnanzi allo statunitense non via sia Novak ma bensì il suo lato oscuro. Dopo aver sprecato una palla break nel terzo game, Djokovic perde completamente la propria concentrazione cedendo due turni consecutivi in battuta (quarto e sesto gioco) ed offrendo campo al suo rivale. Il buon Sam, quasi incredulo, non si fa pregare e pigiando sul pedale dell’acceleratore conquista il set per 6-1. In quel momento sopraggiunge la pioggia e sembra che il Dio del tennis voglia dare una mano al serbo.

TERZO SET –  Alla ripresa del gioco, il campione in carica sembra ritrovare le giuste sensazioni, andando con grande facilità avanti 5-0 (due break di vantaggio). Querrey tenta una reazione, riuscendo a strappare il servizio a Djokovic, accorciando le distanza sul 3-5 ma è troppo tardi. Nole, con agio, chiude 6-3.

QUARTO SET – Il quarto parziale è una sfida all’ultimo sangue dove entrambi i giocatori elevano il proprio livello, rischiando molto di più: 7 le palle break conquistate da Nole nei primi sei game contro le 5 del suo avversario. Entrambi, però, forti del loro servizio riescono ad arrivare “immacolati” fino all’ottavo gioco quando è Querrey a cedere nuovamente al pressing da fondo del n.1 del mondo. Quando pare che il set sia indirizzato, lo statunitense trova delle energie insospettabili, riuscendo a riequilibrare la situazione sul 5-5. Si va ad un appassionante tie-break e tra le mille interruzioni per pioggia, l’inconcepibile si concretizza e lo statunitense a festeggia.

 

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Immagine: profilo twitter Wimbledon

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