Pallamano, Olimpiadi Rio 2016: le squadre femminili ai raggi X

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I Giochi Olimpici di Rio de Janeiro stanno ormai per prendere il via, così come i vari tornei a squadre. Tra questi c’è anche quello di pallamano femminile, che si disputerà da 6 al 21 agosto prossimi. Andiamo dunque ad analizzare nel dettaglio le 12 formazioni al via.

GRUPPO A 

NORVEGIA

La grande favorita. Le scandinave sono reduci da un filotto di successi iniziato proprio con i Giochi londinesi e proseguiti con la vittoria di tutti i Mondiali ed Europei, ad eccezione di Brasile 2013. La rosa è di livello assoluto, grazie alla presenza del fortissimo portiere Kari Aalvik Grimsbø, ma anche delle bomber  Nora Mørk ed Heidi Løke.

ROMANIA

Una delle grandi sorprese dell’ultimo Mondiale, le rumene si presentano in Brasile da outsider, ma con la consapevolezza di poter raggiungere qualsiasi traguardo, sopratutto con una giocatrice come Cristina Neagu, sempre al top delle classifiche realizzative.

MONTENEGRO

Alla seconda partecipazione a cinque cerchi dopo l’argento di Londra, le slave arrivano a Rio dopo un Mondiale al di sotto delle aspettative, ma con una formazione molto giovane e di tutto rispetto, nella quale spicca la presenza di Djurdjina Jauković, appena 19 anni, ma con la grinta di una veterana.

BRASILE

Le padrone di casa hanno conquistato il Mondiale 2013 in Serbia, e tra le mura amiche si pongono tra le principali favorite alla medaglia d’oro. Quello di Eduarda Amorim e compagne non è tuttavia un successo annunciato, poichè l’ultima competizione iridata ha visto le carioca non andare oltre gli ottavi di finale ed un decimo posto conclusivo.

SPAGNA

Dopo il bronzo olimpico 2012, le iberiche non sono riuscite a confermare l’ottima prestazione londinese, acciuffando la medaglia (argento) solamente agli Europei 2014, dopo una serie di risultati molto deludenti. Che sia Rio l’occasione di rilancio?

ANGOLA

E’ la miglior formazione africana, ma ancora molto distante dai livelli europei. Le ragazze di Filipe Cruz cercheranno tuttavia di vendere cara la pelle alle avversarie per evitare l’appellativo di cenerentola della manifestazione.

GRUPPO B

OLANDA

Una delle squadre più giovani della manifestazione, capace di trovare l’equilibrio giusto al termine di un redditizio progetto giovanile. La stella della formazione è la centrale Estavana Polman, vero asso nella manica delle oranje e talento indiscusso della pallamano internazionale.

RUSSIA

La formazione orientale allenata da Yevgeni Trefilov sta vivendo un periodo non troppo roseo, ma negli ultimi Mondiali ha espresso un ottimo gioco, coadiuvato da un quinto posto finale. Irina Bliznova e compagne hanno dunque tutte le credenziali per accedere al podio, avversarie permettendo.

SVEZIA

Le scandinave non godono di una buona tradizione olimpica, e voleranno a Rio proprio per sfatare questo tabù, che nonostante le medaglie europee e mondiali non le hai mai viste salire sul podio a cinque cerchi. La rosa attuale non è certamente delle migliori, ma un buon risultato non sembra così utopico.

FRANCIA

La centrale Allison Pineau guida un contingente molto giovane e talentuoso, composto da ragazze già esperte a livello nazionale. Certo, quella transalpina non è certamente la squadra migliore, ma un ruolo da outsider sembra corrispondere pienamente alle Bleus.

ARGENTINA

L’epoca della dominazione continentale è ormai alle spalle, e le argentine hanno ormai da tempo ceduto il passo al Brasile, allargando il gap con le formazioni europee. L’obiettivo della Seleccion sarà tuttavia quello di racimolare più punti possibili, sperando in un ribaltone nelle prime posizioni della classifica.

COREA DEL SUD

Le asiatiche sono al culmine di un grande progetto, che le ha viste risorgere dai fasti passati dopo un periodo di crisi, sorprendendo molto nell’ultimo Mondiale danese. La qualificazione è tuttavia difficile, ma certamente non impossibile.

Foto: pagina Facebook IHF

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gianni.lombardi@oasport.it

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