Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Simone Biles, alla ricerca del pokerissimo e della leggenda: nessuna come la Campionessa del Mondo

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È la dominatrice della Polvere di Magnesio. È la Reginetta delle acrobazie. È la Padrona indiscussa della ginnastica artistica internazionale. È la più vincente di tutti i tempi, da un quadriennio intero detiene lo scettro di uno degli sport più amati negli USA e che a Rio sarà una delle discipline di classe A insieme a nuoto e atletica leggera.

Simone Biles ha battuto tutti i record immaginabili da quando è diventata senior: tre volte consecutive Campionessa del Mondo all-around, numero mai riuscito in passato (Svetlana Khorkina vinse sì tre titoli iridati ma non uno in fila all’altro); mai nessuna donna si è messa al collo così tante medaglie d’oro ai Mondiali (10 in tre edizioni, con una doppietta corpo libero-trave nel 2014 e 2015).

Solo lei riesce a volare così in alto, a raggiungere vette inarrivabili per tutte le avversarie. Solo questa terribile 19enne di Columbus sa eseguire elementi così difficili, destreggiandosi in un’acrobatica vertiginosa che nessun appassionato aveva mai potuto ammirare in passato. Solo l’allieva di Aimee Boorman ha rivoluzionato in maniera così decisa la disciplina negli ultimi anni, proponendo nuove elementi e delle combinazioni ai limiti dell’impossibile.

 

Questa è la dovuta premessa per presentare colei che sarà indubbiamente una delle grandi stelle in assoluto delle Olimpiadi 2016, il punto di riferimento di tutta la ginnastica artistica a Rio de Janeiro. Su di lei telecamere e macchine fotografiche per immortalare le sue già annunciate imprese.

Simone Biles si presenterà in Brasile per chiudere nel migliore dei modi un quadriennio da sogno in cui è praticamente rimasta imbattuta nel concorso generale individuale (ha perso solo alla sua gara d’esordio tra le over 16, all’American Cup del marzo 2013 poi mai nessuna è riuscita a sopravanzarla nel giro completo) e in cui ha dato una mano di novità alla disciplina.

Accusata di essere poco artistica, amata però perché capace di far sembrare facile quello che in realtà è estremamente molto difficile.

Poco importa perché Simone vuole entrare nella leggenda: realizzare il pokerissimo d’oro alle Olimpiadi, qualcosa di davvero incredibile, mai successo nella storia a cinque cerchi. A 40 anni dalle imprese di Nadia Comaneci, che si presa le scene di Montreal 1976, potrebbe essere nuovamente una ginnasta a diventare l’atleta simbolo dei Giochi.

 

La Biles sente la pressione addosso, anche se sta provando a far finta di niente. È una ragazza estremamente intelligente, conscia delle proprie possibilità ma sa benissimo che l’errore è sempre dietro l’angolo. È la super favorita per vincere l’all-around, il corpo libero e la trave, gli USA domineranno la prova a squadre e così tra lei e la leggenda ci sarà solo il volteggio se tutto dovesse filare liscio nelle prove a lei più congeniali: il suo Amanar e il suo nuovo Cheng contro Hong, Paseka, Chusovitina, Steingruber, Karmakar dopo l’argento e il bronzo rispettivamente ai Mondiali 2014 e 2015. Addosso a lei un grosso peso ma anche alla tavola partirà comunque avvantaggiata.

Il fantascientifico en-plein e i sei ori al collo sono praticamente impossibili: Simone difficilmente disputerà la Finale alle parallele (due connazionali sono sicuramente più forti di lei oltre a una grande concorrenza estera che le impedirebbe comunque di trionfare).

 

Simone è un personaggio a tutto tondo, estremamente popolare negli States dove spesso è invitata a trasmissioni televisive. Ha saputo utilizzare intelligente la sua bravura per meritarsi i giusti spazi e la notorietà che merita. È cresciuta con i nonni Ronald e Nellie, insieme all’amata sorella Adria e ai fratelli Ronald e Adam.

Dal 29 luglio 2015 è una professionista, cioè una delle poche ginnaste che riesce a vivere facendo esclusivamente sport (e senza essere inserita in un gruppo militare).

Nel 2016 si è risparmiata proprio in vista di Rio: vittoria ai Pacific Rim, ai Campionati Nazionali e ai Trials. Tre uscite e cinque giorni gara per confermarsi al top della forma. Per quanto visto sembra non esserci davvero storia, anche se le sorprese possono comunque essere dietro l’angolo. La leggenda potrebbe compiersi a Rio…

 

stefano.villa@oasport.it

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