Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Italia, 88 anni senza una medaglia femminile: sarà la volta buona? Ferrari, Squadra e…

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L’Italia della ginnastica artistica femminile ha vinto solo una medaglia alle Olimpiadi. Un argento, ormai ingiallito da 88 anni di storia in cui purtroppo siamo rimasti a bocca asciutta. È il secondo posto che la nostra squadra riuscì a conquistare ad Amsterdam 1928 alle spalle della temibile Olanda padrona di casa e davanti alla Gran Bretagna.

Da quel momento in poi il buio più di totale. Vanessa Ferrari ha solo sfiorato quel tanto agognato alloro, concludendo al quarto posto la Finale al corpo libero di Londra 2012. A Rio l’Italia riuscirà finalmente a sfatare quel tabù o dovrà ulteriormente rinviare la festa?

 

È sempre la nostra capitana ad avere le maggiori chance, sempre al quadrato. A quattro anni dalle lacrime versate nella capitale inglese, la bresciana ci riproverà ancora una volta per mettere a posto i conti con i cinque cerchi. Sarà una missione difficilissima ma con la sua caparbietà e il suo immenso valore tecnico, la Campionessa del Mondo 2006 può riportare in Patria quella medaglia che manca da davvero troppo tempo.

Lo può fare davanti agli occhi di Carla Marangoni, unica ragazza ancora in vita della formazione azzurra che ad Amsterdam conquistò il primo podio femminile in assoluto per lo sport italiano a un’Olimpiade! Un record per le ragazze di Pavia, rappresentate ancora da Clara (come riporta erroneamente il libro storico dell’olimpismo) che a 100 anni è la medagliata più anziana in vita in tutto il Mondo. Un primato invidiabile per questa donna così arzilla che a Londra seguì con attenzione il nostro quintetto, capace di conquistare la prima finale a squadre della storia (nel 1928 il titolo venne assegnato in gara secca).

 

Oltre a Carla l’Italia schierò Bianca Ambrosetti, Lavinia Gianoni, Luigina Giavotti, Virginia Giorgi, Germana Malabarba, Luigina Perversi, Diana Pizzavini, Luisa Tanzini, Carolina Tronconi, Ines Vercesi, Rita Vittadini. Tutte di Pavia, la maggior parte con un’età compresa tra i 13 e i 14 anni.

Dopo 88 anni a vestire il body nel frattempo diventato azzurro saranno Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Erika Fasana, Elisa Meneghini, Martina Rizzelli. Tre di Como, una di Brescia e una di Catania, di età compresa tra i 18 e i 25 anni. È cambiata l’anagrafe, la geografia sostanzialmente no.

USA e Russia erano ai tempi inesistenti, l’Europa regnava padrona e la ginnastica era totalmente differente. Questa volta il nostro quintetto proverà a realizzare un miracolo sportivo ma la medaglia a squadre sembra davvero pura fantascienza: staremo a vedere di cosa saranno capaci le ragazze di Enrico Casella.

Oltre a Super Vany attenzione alla trave dopo Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini e la stessa Ferrari potrebbero regalarci magari una sorpresa proprio come Erika Fasana al corpo libero. Per riavvolgere il nastro della storia ed entrare nella leggenda.

Ricordiamo che l’Italia ha conquistato 27 medaglie alle Olimpiadi per quanto riguarda la ginnastica artistica: 26 sono firmate dagli uomini (12 ori, 5 argenti, 9 bronzi). L’ultimo oro risale ad Atene 2004 (Igor Cassina alla sbarra), l’ultimo podio è di Londra 2012 con Matteo Morandi (bronzo agli anelli) ma nell’ultimo mezzo secolo abbiamo conquistato solo quattro medaglie. Ludovico Edalli, unico uomo presente a Rio, non avrà chance di medaglia.

 

stefano.villa@oasport.it

 

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