Ciclismo, Olimpiadi Rio 2016: Nibali-Aru, un’Italia a due punte?

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Quasi tutto pronto per le Olimpiadi di Rio. Venerdì prossimo la cerimonia di apertura, da sabato si assegnano le prime medaglie. Una delle gare che disputerà sin dal primo giorno la prova decisiva è il ciclismo su strada maschile. L’Italia ripone tantissime speranze nei cinque uomini guidati da Davide Cassani e, soprattutto, sulle due punte: Vincenzo Nibali e Fabio Aru.

Sarà una nazionale a due punte quella azzurra? Difficile dirlo, visto che né il commissario tecnico, né i corridori si sono esposti pubblicamente su questo argomento. La possibilità però c’è. Il percorso durissimo con la salita di Vista Chinesa a farla da protagonista e le compagini composte solo da (massimo) cinque componenti faranno sì che la corsa si rivelerà davvero selettiva. Nell’ultimo giro e, in particolare, negli ultimi venti chilometri, potrebbero rimanere davvero meno di dieci corridori a giocarsi le medaglie.

Fino ad oggi non abbiamo ancora mai visto la coppia Astana andare all’attacco assieme. Il dt della squadra kazaka Beppe Martinelli ha preferito sempre puntare su un singolo capitano e, nelle poche corse che i due corridori isolani si sono ritrovati a gareggiare assieme, si sono aiutati a vicenda, senza provare attacchi di coppia. Sicuramente Vincenzo Nibali punterà alle medaglie nella prova di Rio: sono mesi che il siciliano ha prefissato il suo obiettivo, dunque arriverà sicuramente al top in Brasile. Da capire invece la forma del sardo, dopo un Tour de France tutt’altro che convincente. Le caratteristiche sono ideali per il circuito a Cinque Cerchi: scattante e resistente in salita, veloce allo sprint e abile in discesa. Sarà compito di Cassani dirigere al meglio il duo siculo-sardo: dovessero riuscire a rimanere davanti e trovare la superiorità numerica sul finale potrebbe significare podio praticamente certo.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Pier Colombo

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