Basket, Olimpiadi Rio 2016: l’Europa prova a fermare il dominio americano

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Il torneo di basket maschile alle Olimpiadi di Rio 2016 appare uno di quelli dove la medaglia d’oro sembra già essere stata assegnata. Appare quasi impossibile ipotizzare una clamorosa debacle degli Stati Uniti, super favoriti per salire per la terza volta consecutiva sul gradino più alto del podio. Possibili sorprese non appaiono esserci all’orizzonte, ma comunque Team USA non deve sentirsi troppo sicuro della vittoria anche perchè dall’Europa ci sono alcune nazionali che possono sognare il clamoroso upset.

Prima fra tutte quella Spagna capace di arrivare per due volte alla medaglia d’argento nelle ultime due rassegne olimpiche. Se a Pechino la vittoria americana era stata particolarmente netta, a Londra il match si era risolto solo nell’ultimo quarto e le “Furie Rosse” hanno dato la sensazione di poter riuscire in una fantastica impresa. Questa volta agli Stati Uniti mancheranno i vari James, Curry, Bryant e la Spagna potrebbe sperare di avvicinarsi un po’ di più alla fortissima squadra di coach K, ma a Sergio Scariolo mancherà un elemento fondamentale come Marc Gasol.

L’assenza del fratello più giovane potrebbe davvero pesare tantissimo, perchè sotto i tabelloni era quel giocatore capace di poter contrastare l’enorme fisicità degli americani. Una Spagna che ha confermato il suo blocco storico con Pau Gasol come proprio leader. Il neo giocatore dei San Antonio Spurs è stato votato miglior giocatore dell’ultimo Europeo, trascinando con due prestazioni indimenticabile la nazionale spagnola alla vittoria prima contro la Francia e poi in finale con la Lituania.
Una selezione di grande esperienza con i vari Llull, Fernandez, Rodriguez, Navarro, Calderon, Reyes, ma c’è da sottolineare l’importantissimo ritorno in nazionale di Ricky Rubio e poi la freschezza e l’esplosività di Nikola Mirotic e Sergio Abrines.

Spagna fortissima e che appare davvero la prima e forse unica rivale per gli Stati Uniti. In una speciale griglia di partenza la prima fila è occupata, mentre dalla seconda proveranno ad inserirsi Francia e Serbia. Due nazionali sulla carta fortissime, ma che hanno fallito completamente l’ultimo Europeo, non riuscendo ad arrivare neppure in finale.

La Francia si affiderà completamente all’immensa classe di Tony Parker, che per i transalpini ricopre lo stesso ruolo del Gasol spagnolo. Formazione con una buona fisicità e che può davvero puntare alla medaglia anche perchè l’esperienza al gruppo di Collet non manca di certo. Nel girone iniziale proprio la Francia se la vedrà con la Serbia e sarà un match che potrà dare indicazioni certe sul futuro nel torneo di una o dell’altra squadra.

La nazionale serba possiede una quantità di talento davvero incredibile e l’ultimo Mondiale è la dimostrazione con Teodosic e compagni capaci di arrivare fino all’argento. Le speranze della Serbia sono rivolte tutte nella continuità di un gruppo che ha volte vive dei passaggi a vuoto improvvisi e che in un brevissimo torneo come quello olimpico potrebbero risultare fatali. Superato quell’ostacolo nulla potrebbe essere precluso alla squadra di Djordjevic.

 

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andrea.ziglio@oasport.it

foto pagina FB di Pau Gasol

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