Ginnastica, Europei 2016 – Apoteosi Russia tra le juniores! Nasce la stella Eremina, Italia quarta con rammarico e 2 Finali di Specialità

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La Russia ha letteralmente dominato la prova a squadre e si è meritatamente laureata Campionessa d’Europa tra le juniores. Alla Post Finance Arena di Berna la formazione guidata dai coniugi Rodionenko ha zittito tutti con un allucinante 168.179 che ha seppellito qualsiasi velleità delle formazioni avversarie. È la quarta affermazione consecutiva tra le under 16 all’interno del Vecchio Continente, l’ultima sconfitta risale a Clermont-Ferrand 2008 quando la Russia di Afanaseva perse dalla Romania di Izbasa.

Oltre quattro punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici e un dominio inaudito che ha incantato i pochi spettatori presenti sugli spalti dell’enorme palazzetto della capitale elvetica. Competizione indirizzata fin da subito con due rotazioni ineguagliabili tra parallele (43.000) e trave (42.715): a metà gara, dopo 8 esercizi, nessuna ginnasta russa era scesa sotto i 14 punti. Probabilmente un record, spezzato solo al corpo libero, prima di amministrare la situazione al volteggio.

Protagonista indiscussa la meravigliosa Elena Eremina, prima nel concorso generale (56.732) e candidata a laurearsi Campionessa d’Europa all-around nella gara in programma venerdì pomeriggio. Una regolarità pazzesca (14.000 alle parallele, 14.266 alla trave, 14.100 al corpo libero, 14.366 al volteggio) che le ha permesso di stare davanti alla connazionale Anastasiia Iliankova (56.049, grazie soprattutto a un incredibile 14.600 alle parallele). La formazione era completata da Uliana Perebinosova (super 14.400 sugli staggi), Angelina Simakova e Varvara Zubova.

 

La Gran Bretagna ha vinto l’argento battendo in volata la Romania: è finita 163.912 a 163.678. Per le ragazze di Sua Maestà l’ennesima conferma ad altissimi livelli, per le rumene è un punto di partenza dopo il disastro della mancata qualificazione alle Olimpiadi 2016. Da annotare la prestazione di Ioana Crisan (54.365, quinta nell’all-around), i due dty al volteggio di Olivia Cimpian e Denis Golgota (14.566 e 14.933) ma ancora tanto da migliorare alle sempre ostiche parallele.

Alice Kinsella è invece terza nell’all-around (55.465) e lotterà con la Crisan per il podio nella gara di venerdì sera. Ci si poteva aspettare qualcosa in più da Maisie Methuen, solo settima (53.998).

 

L’Italia conclude la propria gara al quarto posto (162.030) ma con tantissimo amaro in bocca per non essere riuscita ad agguantare un podio assolutamente alla nostra portata. Le azzurrine sono purtroppo incappate in cinque cadute (tre alle parallele e due alla trave), hanno commesso qualche errore di troppo qua e là ma nonostante tutte hanno concluso a 1.5 punti dalle medaglie.

Bastava quel pizzico di concentrazione in più e un po’ di continuità per agguantare il risultato di prestigio: si poteva eguagliare lo storico argento di quattro anni fa, quando in pedana c’erano Mariani, Meneghini, Mori impegnate domani nel turno di qualificazione seniores.

La Nazionale del futuro ha fatto vedere buone cose perché nonostante i numerosi sbagli non si è mai andati in bambola, gli esercizi erano buoni e le difficoltà interessanti. Emozionante il rush finale al volteggio, attrezzo che ci ha permesso di risalire la classifica e di toglierci parecchie soddisfazioni. Alla tavola le ragazze di Enrico Casella hanno dimostrato il loro valore, troppo tardi per rientrare nella corsa che conduceva alle medaglie a squadre ma non troppo tardi per riscattarsi e dimostrare il proprio talento.

Questo era solo il primo passo di un quintetto che punta alle Olimpiadi di Tokyo 2020: un traguardo che sembra lontano, ma che invece non lo è. Bisogna partire ora per togliersi soddisfazioni nel Sol Levante, senza rischiare di pagare dazio per un ricambio generazionale che potrebbe arrivare dopo Rio.

 

Al volteggio l’Italia ha scongiurato il rischio di non prendere parte nemmeno a un Finale di Specialità. Martina Maggio si è esaltata con dty allucinante (14.833) e con la media di 14.449 parteciperà all’atto conclusivo con il terzo punteggio di ingresso a braccetto con Martina Basile (quinta con 14.166), mentre Maria Vittoria Cocciolo deve rinunciare ai sogni di gloria a causa della regola dei passaporti (settima con 14.016).

Martina Basile è stupenda sesta nel concorso generale individuale (54.032: 14.233 al volteggio, 13.300 alle parallele, 13.466 alla trave, 13.033 al corpo libero) e venerdì pomeriggio disputerà la Finale dell’all-around, provando a dare il meglio di sé: Eremina e Iliankova sono irraggiungibili; Kinsella, Charpy e Crisan si contenderanno l’altro gradino del podio ma l’azzurra è lì.

Tra le migliori 24 d’Europa ci sarà anche Francesca Noemi Linari che ha rischiato di rimanere esclusa a causa delle due cadute alle parallele. Ventisettesimo posto finale (50.974: 13.608, 10.700, 13.333, 13.333) ma la regola dei passaporti ha girato in suo favore, permettendole di ritornare in pedana. Tra due giorni potrà assolutamente migliorarsi.

Martina Maggio non ha potuto disputare l’all-around a causa di un leggero problema fisico che le ha impedito di salire sulla trave. Per lei una caduta alle parallele (12.800) e un’uscita di pedana al corpo libero (13.166) prima della bomba al volteggio.

Le cadute alla trave sono invece state firmate da Sara Berardinelli (12.700 dopo il 13.266 alle parallele) e da Maria Vittoria Cocciolo (12.900 riscattato con 13.300 al corpo libero e 14.100 al volteggio).

 

Quinta la Francia (160.823) di una grande Lorette Charpy (quarta con 55.307), sesta la Svizzera (160.496), settima la Germania (159.365), ottavo il Belgio (156.628). Gli Europei 2016 di ginnastica artistica femminile proseguono domani con il turno di qualificazione delle seniores: sarà grande spettacolo a partire dalle 17.30 quando scenderanno in pedana Italia, Russia, Gran Bretagna, Romania, Belgio, Svizzera, Germania, Spagna. Diretta scritta su OASport.

 

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