Ciclismo: il futuro di Diego Rosa. Sarà lui il terzo uomo da corse a tappe per l’Italia?

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L’Astana è da anni che è attenta ai talenti italiani ed infatti, nel World Tour, esclusa la Lampre – Merida (unico team del Bel Paese), è la compagine che ha la maggior rappresentativa di corridori azzurri. Da Vincenzo Nibali, vincitore di Giro e Tour con la maglia kazaka, passando per Fabio Aru, trionfatore alla Vuelta. Il prossimo, che sembra essere destinato ad un grande futuro, è Diego Rosa.

Il corridore piemontese ha disputato una spettacolare stagione nel 2015, che lo ha fatto esplodere definitivamente. Ciliegina sulla torta è stato l’autunno: prima è arrivato il primo successo in carriera, il trionfo al Giro del Piemonte, poi un Giro di Lombardia strepitoso in appoggio a Vincenzo Nibali. Ad inizio 2016 altra vittoria di tappa, questa volta al Giro dei Paesi Baschi. Ora però serve il salto di qualità definitivo: riuscirà a diventare il terzo uomo in Italia per quanto riguarda le corse a tappe?

Fino ad ora il piemontese ha dimostrato il suo immenso potenziale solo nelle corse di un giorno, chiudendo anche nella top-10 alla Decana delle classiche: la Liegi-Bastogne-Liegi. Le doti da scalatore però non si discutono, dunque, magari sin dalla prossima Vuelta a Espana, potrebbe fare un tentativo da capitano. Ora però dovrà concentrarsi sul Tour de France: i suoi due capitani, Nibali e Aru, partono nella cerchia dei favoriti, lui molto probabilmente sarà il gregario numero uno per quanto riguarda le tappe di montagna.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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