Canottaggio: 16 mesi di squalifica per Vincenzo Abbagnale, 2 anni per Leone Maria Barbaro

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Il tribunale nazionale antidoping del Coni ha squalificato per sedici mesi Vincenzo Abbagnale L’azzurro, figlio del presidente della federazione Giuseppe, aveva saltato tre controlli anti-doping a sorpresa violando l’articolo 2.4 (mancata reperibilità) del codice sportivo anti-doping.

L’ultimo lo saltò il 1 febbraio ,quando raccontò di essere arrivato in ritardo sul luogo concordato con la commissione controlli antidoping del Coni a causa di un incidente stradale. La sentenza che decorre dal 20 giugno 2016 sino al 19 ottobre 2017, impedirà a Giuseppe di partecipare, oltre ai Giochi olimpici, anche ai Mondiali 2017 in programma a Sarasota.

Due invece gli anni di squalifica per Leone Maria Barbaro, risultato positivo a un controllo antidoping di inizio anno. L’atleta del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro diede la colpa a uno spray che aveva spruzzato sulle mani e sui glutei per accelerare la cicatrizzazione delle vesciche e delle abrasioni. In entrambi i casi ci sarà la possibilità di appellarsi per ottenere uno sconto di pena.

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