Volley, Matteo Piano: “Mai sedotto da Blengini! Italia, sogno le Olimpiadi”. Che risposta alla Pedrini

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Matteo Piano risponde in maniera decisa alla sua Presidente Catia Pedrini che ieri, dopo l’addio dello sponsor DHL a Modena, aveva dichiarato che Chicco Blengini, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di volley maschile, faceva pressing sul centrale per portarselo alla Lube (clicca qui per saperne di più).

Soliti problemi da “doppio incarico”, a due mesi dalle Olimpiadi e con i club che non lasciano lavorare in pace l’Italia in vista dell’appuntamento più importante del quadriennio. Matteo ha replicato direttamente sul suo profilo Facebook, smentendo quelle voci di mercato che lo volevano a Civitanova e soprattutto dichiarando che non è mai stato sedotto da Blengini. Ora il suo sogno sono le Olimpiadi e lavora al meglio per volare a Rio.

Di seguito il suo posto pubblicato sul celebre social network.

 

Avevo staccato da tutto e tutti. Da ieri sera mi continuano a chiamare e scrivere persone che mi vogliono bene e non capiscono il perché di tutto questo.

Mi stupisce ancora come la bellezza non faccia lo stesso rumore delle chiacchere fine a se stesse. Oggi è l’ultimo giorno della prima metà del 2016, una prima metà che chi ha vissuto e condiviso con me quotidianamente sa quanto sia stata dura, quanto ogni giorno la salita rimaneva e rimane lunga. In tutto questo putiferio, in tutte queste chiacchiere maligne quello che più di tutti ci finisce in mezzo sono io. Sono una persona, non sono solo Matteo Piano il giocatore, sono una persona.

Le uniche verità che ho nel cuore fino ad ora sono che mi sono fatto un culo enorme e devo continuare a farmelo per essere dove sono, con la maglia azzurra.

Che ho un sogno che ha cinque cerchi, che tutti gli allenamenti in maglia azzurra con questo putiferio fuori mi spingono a dare il massimo con quella maglia perché sono consapevole che se facessi l’errore di cadere nelle false verità l’unico che veramente ci rimetterebbe tutto sono io.

Ad ora non sono MAI stato contattato personalmente da nessuna società, NESSUNA. Nessuno allenatore ha mai avuto il bisogno di sedurmi o convincermi ne ora né mai, né tantomeno dirigenti, presidenti e chi più ne ha ne metta.

Mi spiace che una cosa che per me è diventata bellissima e che mi riempia così tanto come la nazionale oltre ai club in cui ho avuto l’onore di giocare, sia stata messa in cattiva luce.

Mi dispiace che noi giocatori durante un’estate così importante non siamo tutelati e veniamo spiattellati con squallore in ogni minimo casino.

Io so che questa è la verità perché l’unico che nel bene e nel male sta vivendo tutto questo sono io.

 

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