Nuoto: che Paltrinieri agli Europei di Londra? Detti sfida Guy nei 400 sl

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Ancora Europei. Due anni fa, a Berlino, Gregorio Paltrinieri si consacrò con la doppietta d’oro 800-1500 stile libero e Gabriele Detti gli fu subito dietro, continuando quella crescita purtroppo interrotta nel 2015 a causa di un’infezione alle vie urinarie. Da lunedì Londra sarà l’ultimo banco di prova per i due fuoriclasse azzurri prima delle Olimpiadi e, se Greg intanto si è preso il mondo sia in vasca lunga che in corta, il gemello livornese attende – seppur in leggero ritardo – la sua definitiva esplosione. Arriverà, si può starne certi.

MORALE – Simile, ma non identico, l’avvicinamento alla rassegna continentale del duo magico allenato da Stefano Morini. Entrambi spensierati, sicuramente non al top della forma perché nel 2016 conta (quasi) solo Rio, ma con Paltrinieri che deve togliersi dalla bocca il gusto amaro del – per lui deludente – 14’42”91 degli Assoluti di Riccione. Non aveva scaricato del tutto? Ha impostato male la gara? Si erano create aspettative troppo elevate (leggasi: record mondiale) dopo l’inatteso ma sorprendente 14’40”61 del Trofeo Città di Milano? Quesiti ancora aperti, ma sopra cui il 21enne emiliano ha nuotato, sta nuotando e nuoterà. Anche a Londra, dove, invece, il Detti che si presenterà al suo fianco lo farà forte del tris di successi in terra di Romagna, con uno spaziale 3’43”97 nei 400 sl e il personale di 14’46”48 nei 1500. Ci saranno gli 800 – la “sua” distanza, purtroppo fuori dal programma olimpico – e potrebbe dare una grossa mano anche alla staffetta 4×200 che ancora cerca il pass per il Brasile.

OBIETTIVI – Alone di mistero sul tempo atteso da Gregorio Paltrinieri nei 1500 di cui è, ovviamente, il favorito principale. Meglio non sbilanciarsi più, ormai, anche perché tutte le recenti previsioni, dai Mondiali in poi, si sono rivelate fallaci o in positivo (Netanya e Milano) o in negativo (Kazan e Riccione). Interessante la sfida tutta azzurra negli 800 in cui, potenzialmente (ma non dovrebbe accadere in una gara quest’anno giustamente snobbata perché fuori da Rio 2016), c’è in palio anche il record europeo “strappato” nell’agosto 2014 da Greg all’amico Detti che lo aveva conquistato pochi mesi prima, ad aprile, durante gli Assoluti. Realistico pensare a due medaglie a testa in queste due specialità, ma probabilmente la gara più attesa rischia di diventare quella dei 400 sl, con il toscano al momento terzo al mondo in stagione. Oltre al podio, nel mirino c’è anche il record italiano di Massimiliano Rosolino, 3’43”40 per l’argento di Sydney 2000.

AVVERSARI – Non troppi, pensando soprattutto ai 1500 di Paltrinieri nei 1500, che come detto è indubbiamente l’uomo da battere e “vede” la doppietta insieme a Detti come già successo lo scorso dicembre agli Europei in vasca corta di Netanya. Molti di più, invece, quelli del nipote del Moro nelle otto vasche: dal padrone di casa James Guy, secondo al mondo nel 2016 in 3’43”84, al giovane norvegese Henrik Christiansen, pericoloso in tutte le specialità. E potrebbe piazzare la zampata vincente anche il campione in carica, il serbo Velimir Stjepanović, che però si è spento dopo i trionfi tedeschi.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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