Pallanuoto, Rio 2016: una storica ciliegina sulla torta per la Francia

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Un risultato storico e, per molti versi, inatteso: la Francia ha qualificato la nazionale di pallanuoto maschile ai Giochi Olimpici di Rio 2016. I Bleus hanno infatti sconfitto ieri i Paesi Bassi ai rigori, al termine di un match che li ha visti sempre rincorrere gli avversari fino all’8-8 finale, risultato che ha permesso loro di disputare la sessione dei penalty. La Francia tornerà così alla rassegna a cinque cerchi ventiquattro anni dopo l’ultima volta, quella di Barcellona 1992, e 94 anni dopo l’ultima medaglia vinta in questa disciplina, il bronzo di Anversa 1928.

Insomma, a Trieste la Francia ha giocato le sue Olimpiadi, visto che l’obiettivo primario della squadra allenata da Florian Buzzo era proprio quello di staccare il ticket a cinque cerchi, essendo al momento un’utopia il raggiungimento del podio in Brasile. La pallanuoto maschile va così ad aggiungersi alle due nazionali di rugby a sette, alle due nazionali di pallamano ed a quella di calcio femminile, diventando la sesta squadra francese qualificata a Rio 2016, in attesa dei tornei qualificativi di basket (maschile e femminile) e pallavolo (maschile). Per la Francia si annuncia dunque una spedizione record in fatto di sport di squadra, con molte di queste che partono con il chiaro intento di conquistare una medaglia.

Ma come spiegare questo risultato per la pallanuoto in calottina blu? Certamente i risultati ottenuti dalla Francia negli sport di squadra fanno capire come si tratti di un percorso lungo e ben organizzato, come denotano gli storici risultati ottenuti dalla pallavolo nel 2015 (vittoria della World League e dei Campionati Europei, perdendo un solo match ufficiale). Ancora una volta, dunque, la Francia si dimostra un’ottima scuola in termini di organizzazione e crescita del proprio movimento sportivo, mettendo in evidenza come si possano ottenere risultati di rilievo anche in sport dove manca una tradizione consolidata.

Parlando in modo specifico della pallanuoto, poi, questa disciplina sta vivendo una vera e propria rinascita dopo un ventennio buio: anche la nazionale femminile, del resto, ha disputato due ottimi Europei nel 2014 e nel 2016, ottenendo due settimi posti, i migliori risultati dal quinto posto del 1995. Per quanto riguarda gli uomini, va poi considerato l’ovvio salto di qualità dovuto al rientro in squadra di Ugo Crousillat, venticinquenne che tra il 2013 ed il 2014 ha rappresentato il Montenegro, vincendo anche un argento mondiale, prima di tornare in patria da protagonista.

Nonostante ciò, la Francia ed i suoi giocatori continuano ad essere oggetto delle mire di nazionali terze, come nel caso di Michaël Bodegas, altro giocatore di grande talento, che dall’anno scorso gioca stabilmente con l’Italia (e che molto probabilmente disputerà le Olimpiadi con la squadra azzurra). Un fattore che ha spesso indebolito i Bleus, privati dei propri migliori giocatori a causa di un regolamento che permette cambi di nazionale continui, ma in ottica futura i grandi progressi visti negli ultimi tempi e la storica qualificazione olimpica potrebbero invertire questa tendenza.

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Immagine: Fédération Française de Natation (FFN)

giulio.chinappi@oasport.it

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