Le sorelline di Malinov: “A 12 anni ci hanno tolto il volley”. Non possono più giocare! Bassano non concede il transfer

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Una storia che ha dell’assurdo quella segnalata da Michela ed Emma Malinov, sorelle minori di Ofelia Malinov (già palleggiatrice della Nazionale), figlie di Atanas Malinov e Kamelia Malinov.

Da sempre hanno giocato a Bassano, dove vivevano da cinque anni insieme ai genitori che allenavano la squadra di Serie B1. La coppia è però stata licenziata prima di Natale e così si è dovuta trasferire in un’altra regione.

Fin qui la storia comune di tante famiglie dove mamma o papà svolgono la professione di allenatore. Michela ed Emma, però, sono incappate nella classica ingiustizia che da moltissimi anni si sta denunciando in Italia ma che purtroppo continua a perseverare. Le due gemelle non possono più giocare in un’altra strada perché Bassano possiede il loro cartellino e non concede il trasferimento!

Di seguito il post che le due ragazze hanno scritto su Facebook.

 

Come si fa a vivere in un mondo così? C’è chi deve lottare per vivere: bambini che vengono uccisi nelle guerre dei grandi; bambini che lottano legati nei letti degli ospedali dai macchinari e tubicini; bambini trascinati in tribunale dai genitori che divorziano; bambini schiacciati per strada da un ubriaco incosciente; bambini costretti a fare le cose per incoronare i sogni dei genitori e poi diventano bambini viziati, bambini capricciosi e ancora bambini, bambini, bambini…

Ma ci sono anche bambini con la passione e un sogno da realizzare. C’è a chi piace lo sport, la musica, la moda, la scuola. Cosa facciamo quando i grandi non ci lasciano fare? Ci piace la pallavolo, è bella, è divertente, è lo sport di gruppo, di una squadra che a volte diventa la tua famiglia. Così come lo è diventata per noi. Da quando siamo nate siamo sempre in palestra. Un po’ perché mamma e papà lavorano, un po’ perché la sorella gioca, un po’ perché lo vogliamo anche noi.

Ma quando la pallavolo diventa tutto e ce la tolgono come si fa ad andare avanti? Avevamo la nostra squadra, piccola, ma vincente. Grandi ragazze, orgogliose di voi. Otto piccole leonesse, pronte a sfidare chiunque, con il sogno di arrivare alle nazionali, svanito nel nulla. Avevamo la nostra grande famiglia, grandi e piccoli a lavorare in palestra, sudare nei campi, scherzare e piangere insieme. Mangiare le meringhe di Meri, i dolci di casa, compiti insieme, persino zumba.

Ci chiediamo adesso, perché tutto questo debba finire. Non sono bastate le notti insonni, le lettere scritte, o le telefonate per dire come siamo. Vogliamo ancora giocare. Perché ci togliete la pallavolo?Lasciateci fare. Perché il Mondo è fatto così? Perché noi bambini dobbiamo pagare per i capricci di voi grandi? Avete licenziato mamma e papa, ci avete tolto dalla squadra e fatto cambiare casa, scuola, professori e compagni di banco,ci avete fato cambiare la città. Ci state togliendo anche la pallavolo, il nostro sogno. Cosa vi abbiamo fatto per meritare questo? I giorni passati in palestra a raccogliere palloni, aiutare le grandi, pulire i campi, portare borse, borracce ed altro. Abbiamo solo 12 anni, cosa altro dobbiamo pagare perché ci lasciate giocare? Perché ve la prendete con noi? Che colpa abbiamo?

Ci avete fatto piangere,ci avete fatto male e non vi è bastato. Ci togliete anche la pallavolo. Se il Mondo è fatto così, tanto vale scoprirlo adesso. Fatevi forza bambini. Un giorno prenderemo noi il posto dei grandi e ricordiamoci del male che ci stanno facendo.

Basta guerre, basta pirati sulle strade, basta menzogne….Vogliamo un Mondo migliore.

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