Nuoto, Europei Vasca Corta Netanya 2015. Il pagellone dell’ultima giornata: finalmente l’Orsi day

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SILVIA DI PIETRO 8: mette la ciliegina sulla torta di un Europeo da incorniciare. Chiude la sua avventura con tre ori e un bronzo in staffetta e un bronzo individuale e nei 100 farfalla (che sono la sua gara di riferimento in prospettiva olimpica) si migliora di quasi un secondo in due giorni. E’ senza dubbio la donna dei campionati, assieme a Federica Pellegrini.

MARCO ORSI 9.5: è la sua giornata. Rompe l’incantesimo e conquista il suo primo oro individuale ad una grande manifestazione internazionale. E’ uno di quegli atleti universali: non si può non tifare per uno che dice che il suo doping sono i tortellini e la sua droga la Nutella, per uno che ha una parola e un sorriso per tutti gli appassionati di nuoto, che finora ha sempre accettato le sconfitte (l’ultima due giorni fa) con il sorriso sulle labbra, uno che finora aveva avuto la stessa percentuale di successo di Willy il Coyote contro beep beep. Arriva il giorno, però, in cui Willy il Coyote si prende la rivincita su tutto e su tutti e inizia un’altra storia. Quel giorno è arrivato e basterà aspettare per capire se la storia è cambiata sul serio. Tre ori e un argento a Netanya e quel mezzo voto in meno della perfezione solo perché non riesce a scendere sotto i 46”.

ERIKA FERRAIOLI 7.5: è l’Europeo delle staffette e anche lei non si sottrae a questa regola. Porta a casa un’altra medaglia pesante, il bronzo nella 4×50 mista donne, mentre nei 50 stile libero non riesce a riprendersi il record italiano strappatole da Silvia Di Pietro due giorni fa. Conquista comunque la finale e combatte, chiudendo sesta. In netta risalita rispetto all’estate scorsa.

MARTINA CARRARO 7: una seconda frazione di staffetta mista buona ma non eccelsa che ne conferma qualche lacuna tecnica su cui sta già lavorando per crescere ulteriormente ed essere competitiva ad alti livelli. Un bel prospetto che è già realtà.

SIMONE SABBIONI 9: fa sperare addirittura nell’oro nei 50 dorso, poi si deve inchinare al “re per un giorno” Polewka. Sale comunque per la seconda volta su un podio individuale e lo fa migliorando per due volte il record italiano. Impreziosisce la giornata con l’oro nella staffetta mista lanciata benissimo con un crono che, fosse stato nuotato due ore prima, sarebbe stato record italiano. Instancabile.

NICOLO’ BONACCHI 5: non è il suo Europeo. Ci sono tutte le condizioni in semifinale per ottenere un risultato interessante, quantomeno l’accesso in finale, ma niente di tutto questo. Mai in gara per la qualificazione, arriva ultimo in batteria con un 24” lontanissimo dal personale e si vede sfilare il record dei 50 da Simone Sabbioni.

ILARIA SCARCELLA 7.5: ancora in finale, ancora protagonista. Chiude con il personal best e con un buon quinto posto nei 200 rana il suo europeo del definitivo rilancio. Sta vivendo una seconda giovinezza, sembra definitivamente ritrovata e l’impressione è che possa migliorare ancora tanto con la cura dei particolari.

ILARIA BIANCHI 6.5: si era presa il bronzo a Berlino per un centesimo sulla Dekker, stavolta lo perde, il bronzo, per due centesimi al termine di una lunga volata con la tedesca Wenk, che non le ha permesso di arrivare sul podio. Resta un buonissimo tempo che fa ben sperare per la stagione in arrivo. Il 2015 è quasi finito, in arrivo un anno pari dove lei storicamente riesce a dare il meglio.

ELENA GEMO 6.5: non le riesce l’impresa di migliorarsi rispetto al giorno prima nella frazione di lancio della staffetta mista. Si avvicina al tempo fatto segnale nella finale individuale, riuscendo a restare sotto i 27” ma per spingere l’Italia su un gradino più alto del podio sarebbe servito qualcosa di meglio.

MATTEO RIVOLTA 7.5: la sua prova (migliore di tutti nella frazione a farfalla) risulta decisiva per l’oro della staffetta 4×50 mista e chiude positivamente un Europeo controverso, nel quale forse ha raccolto un po’ meno di quanto semifinito ma conferma che è tornato ad alti livelli e sognare una finale olimpica “stellare” non è impossibile.

FABIO SCOZZOLI 7: chiude la frazione a rana lanciata in 25”88 e lima un decimo rispetto alla stessa frazione nuotata nella mista mista. Fanno meglio di lui Koch e Titenis, due di quelli che gli sono stati davanti nella finale individuale dei 100. In questo momento è quello il livello del romagnolo che conferma i passi da gigante fatti negli ultimi giorni che aprono nuove prospettive nella seconda parte di carriera.

DILETTA CARLI 6.5: vanno tutte forte, è vero e la vasca corte non è proprio il terreno su cui riesce ad esprimersi meglio. Al mattino fa segnare il personale con 4’02”44 che le vale l’ingresso in finale. Finale in cui non riesce a dare il meglio di sé. Si peggiora e stavolta la sua tattica di gara attendista non funziona a dovere.

ERICA MUSSO 7: lei, invece, si migliora proprio in finale ottenendo il personal best che è già un buon risultato e vince il derby azzurro per evitare l’ultima posizione con Carli. E’ in crescita, sta trovando una sua dimensione su ottimi livelli e ha ampi margini di miglioramento che si possono riflettere su una 4×200 sempre più solida.

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