Pallamano, Qualificazioni Mondiali 2017: Italia con troppi limiti, qualificazione difficilissima

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Si è chiusa con una sconfitta la prima parte delle qualificazioni ai Mondiali di Francia 2017 dell’Italia. Contro la Romania, gli azzurri hanno disputato un buon primo tempo in quel di Calarasi, ma nella ripresa si sono arresi nettamente al cospetto di un’avversaria sicuramente più forte e completa. Andiamo dunque ad analizzare quelli che sono pregi e difetti della rappresentativa del Bel Paese.

Dal punto di vista offensivo, il bilancio non può che essere soddisfacente, in virtù delle 49 reti segnate (29 con la Finlandia e 22 in Romania). In fase di possesso palla inoltre, il tecnico Fredi Radojkovic può contare su uomini di grande fantasia come i bolzanini Dean Turkovic, Mario Sporcic e Demis Radovcic, vere spine nel fianco per gli avversari.

Il problema più grande della Nazionale è però la difesa. Sia nella sfida contro la Finlandia che in quella contro la Romania, gli azzurri hanno concesso troppi spazi ai tagli degli avversari, che si sono così facilmente liberati dalla pressione azzurra. Ancor più eloquente la prova di ieri sera a Calarasi dove, nel secondo tempo, la velocità dei giallo-blu ha costretto alla resa un’Italia troppo stanca dal punto di vista fisico.

Ci sarà sicuramente da migliorare per le prossime sfide di gennaio contro l’Austria, capolista del gruppo 2 e autentica corazzata.

Foto: FIGH

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gianni.lombardi@oasport.it

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