MotoGP, Jorge Lorenzo chiede di partecipare all’arbitrato Rossi-FIM. Il Tas respinge la richiesta

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Jorge Lorenzo è un pilota tormentato. Dopo aver esternato tutto il suo malumore nel dopo-gara del GP della Malesia nei confronti di Valentino Rossi (“Ora la gente avrà cambiato opinione su di lui; “Ritengo la sanzione ingiusta, il nome è valso un trattamento di favore; “Dovevo arrivare a Valencia in vantaggio, non con 7 punti da recuperare“), il centauro spagnolo non ha mandato giù la scelta del Dottore di appellarsi al Tas di Losanna. Il 28enne maiorchino teme che la sanzione possa venire sospesa o attenuata, ritrovandosi così l’acerrimo nemico in prima o seconda fila a Valencia.

Per questo lo spagnolo, tramite i propri avvocati, ha fatto richiesta per poter presenziare all’arbitrato tra Rossi e la FIM (Federazione Internazionale Motociclismo). Avrebbe voluto dire la sua, come già accaduto con la direzione gara a Sepang, quando si vocifera che l’iberico abbia urlato ed usato parole forti. Il Tas, ad ogni modo, ha respinto la richiesta dei legali di Lorenzo, confermando che la sentenza sulla penalizzazione di Valentino Rossi arriverà entro venerdì 6 novembre, giorno delle prove libere nel GP di Valencia.

Un giallo che non fa che arricchire una vicenda di per sé intricatissima, dove Jorge Lorenzo, diventato il grande favorito al netto di clamorosi verdetti da parte del Tas, denota più di qualche segnale di insofferenza.

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