MotoGP, GP Valencia 2015: Valentino Rossi vs Jorge Lorenzo. Il giorno della resa dei conti

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“Qui si parrà la tua nobilitate”

Così scriveva Dante Alighieri settecento anni fa nella sua celeberrima opera omnia, in riferimento alle doti umane e d’ingegno che l’essere umano deve tirar fuori al momento opportuno. Anche se il paragone letterario (ai massimi livelli, doveroso) può apparire troppo azzardato, le ore precedenti la gara di Valencia, per Rossi e Lorenzo hanno assolutamente tutti i crismi della vigilia spasmodica del momento verità. Dello snodo cruciale di un’intera carriera e, per certe sfumature etico-motivazionali, di una vita.

Le chiacchiere stanno a zero, si sente spesso ripetere negli ambienti sportivi e non, come oramai non valgono più a nulla polemiche, calcoli, provocazioni, pronostici. Ieri, in qualifica, Jorge ha disegnato un bel punto esclamativo sull’asfalto del Ricardo Tormo, urlando in faccia ai colleghi, una volta per tutte, le sue intenzioni: fiondarsi in partenza all’immediata ricerca di una gara di testa – possibilmente gestibile a proprio piacimento -, rimanere lontano dalla bagarre e dai possibili “pungoli” che potrebbero insidiarlo all’interno del gruppo dei migliori e appuntare sul suo petto gonfio la terza stella iridata in MotoGP.

Un brutto punto interrogativo tormenta, al contrario, i pensieri e l’animo di Valentino: mi basterà rimontare dalla ventiseiesima alla X posizione per portare a casa il decimo titolo in carriera? Le proiezioni si sprecano, c’è chi parla di un solo giro utile per vedere Rossi tra i primi dieci, c’è chi ha affermato “ufficialmente” che non intralcerebbe mai la cavalcata dei duellanti, c’è chi parla ancora di bowling in salsa spagnola con birilli umani pronti a cadere, c’è chi ha già sentenziato: Rossi arriverà quarto, la sua rimonta sarà epica ma inutile…

In realtà, ci sono, ci dovrebbero essere esclusivamente due top rider assoluti che dovranno scendere in pista ognuno con la propria missione ben stampata nella mente. Primi attori, co-protagonisti e comparse varie hanno già la posizione – che meritano? – sulla griglia di partenza, scelte e strategie sono pronte per dare il loro responso ed anche il pubblico spagnolo sembra aver fatto la sua scelta (tutti questi fischi per il “nemico” italico non si sono mica sentiti, anzi…), quindi non resta che ascoltare il dolce rumore delle due Yamaha antagoniste e gli assordanti battiti del cuore di chi si sta giocando una fetta enorme di carriera, anzi, di vita.

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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