Ginnastica, Memorial Gander – Trionfo di Larisa Iordache. Enus Mariani è nona

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Larisa Iordache era la più forte del lotto partenti e ha vinto nettamente il Memorial Gander 2015, tradizionale trofeo di fine stagione dedicato al compianto Presidente della Federazione Internazionale.

A Morges (Svizzera) la rumena si è imposta con 43.500 (si gareggiava su tre attrezzi), rifilando due lunghezze di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Fresca del bronzo all-around conquistato agli ultimi Mondiali, lo scricciolo di Bucarest è ripartita nel migliore dei modi: doppio avvitamento al volteggio (14.900), un bellissimo esercizio al corpo libero (14.550, 6.0 le difficoltà) mentre alla trave è caduta fermandosi a quota 14.050 (6.3).

Secondo posto per la tedesca Pauline Schaefer (41.500), bronzo a Glasgow sulla trave. La teutonica non ha particolarmente giganteggiato sull’attrezzo che domenica pomeriggio le ha regalato la gioia più grande della carriera (13.700) completando con corpo libero (13.500) e volteggio (14.300).

Completa il podio l’altra rumena Diana Bulimar (41.400): 13.850 alla tavola, 13.600 sui 10cm, 13.950 al quadrato.

Enus Mariani, complice una caduta dagli staggi mentre eseguiva il Ricna (12.650), si è dovuta accontentare del nono posto finale (39.300). La brianzola, di rientro da Glasgow dove ha preso parte alla finale a squadre, si è esibita anche al volteggio (13.550) e alla trave (13.100).

Quarto posto per la russa Anastasia Dmitrieva (40.600), quinta piazza per la svizzera Ilaria Kaeslin (40.150), sesta la canadese Victoria Woo-Kayen (39.800), settima la messicana Alexa Moreno (39.650), ottava la nipponica Yuki Uchiyama (39.500). Chiudono la classifica l’ucraina Angelina Kysla (37.850) e la britannica Raer Theaker (23.950, non è salita sulla trave).

 

Al maschile netta affermazione di Oleg Verniaiev, ex Campione del Mondo alle parallele e argento in carica. Proprio sul suo attrezzo preferito l’ucraino svetta dall’alto del suo 16.200 (7.1 il D Score!), alzando il trofeo al cielo con complessivi 61.800 punti (da annotare anche il 15.500 al cavallo, il 15.200 al volteggio e il 14.900 agli anelli). Completano il podio il giapponese Kazuma Kaya (59.950) e lo svizzero Chrisrtian Baumann (58.300).

Enrico Pozzo, assente ai Mondiali per scelta tecnica, è ritornato in gara chiudendo al nono posto (51.500: 13.050 al corpo libero, 12.950 al volteggio, 14.250 alle parallele, 14.100 alla sbarra).

 

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