F1, GP Abu Dhabi 2015, la gara: terza vittoria consecutiva per Rosberg. Grande rimonta di Vettel (4°)

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Nico Rosberg vince per la prima volta il GP di Abu Dhabi; si tratta della terza affermazione consecutiva in questo suo gran finale di stagione, quattordicesima vittoria in carriera, e prova a minare con largo anticipo le certezze di Lewis Hamilton in vista del 2016. Ottimo terzo posto di Kimi Raikkonen dietro alle due Frecce d’argento e grande rimonta di Sebastian Vettel, quarto al traguardo.

Il tedesco della Mercedes si difende ottimamente in partenza lasciandosi dietro il compagno di squadra, così come riesce a fare Raikkonen con il combattivo Perez. Contatto tra il solito sventurato Alonso e Ericsson: ne fa le spese l’incolpevole Maldonado, l’unico dei tre piloti coinvolto nella mini carambola costretto al prematuro ritiro. Vettel, 15° in griglia, parte bene, iperaggressivo per necessità ed è fortunato ad evitare la bagarre “distruttiva” delle retrovie; dopo sei giri, il tedesco è già decimo. Ma il man of the start è senza dubbio Carlos Sainz jr, capace di recuperare tre posizioni al via e ritrovarsi quinto fino alla prima, deleteria sosta ai box (qualche pasticcio di troppo lo farà precipitare oltre la decima posizione). Al contrario dello spagnolo, parte malissimo Valtteri Bottas il quale perde ben quattro posizioni in partenza e, per peggiorare ulteriormente il suo status agonistico, colpisce Button in uscita dalla corsia-box durante il primo pit stop, perdendo un pezzo di alettone anteriore. E viene anche penalizzato di cinque secondi per unsafe release. Il finlandese della Williams arriverà quattordicesimo, ultimo GP da dimenticare

Vettel tarda al massimo la prima sosta ai box (24° giro) e l’azzardosa strategia paga perché spinge Seb a ridosso del podio virtuale della gara, nonostante le sue gomme soft patiscano a tratti il graining precoce causato principalmente dall’asfalto “sporco” – sabbia del deserto – e poco gommato del circuito di Yas Marina. Dopo il primo pit stop, il ferrarista è sesto.

Rosberg, intanto, sfrutta la regola non scritta della Mercedes che autorizza il pilota meglio piazzato a beneficiare per primo del pit stop e riesce a mantenere la testa del GP dall’inizio alla fine, pur avendo il tri-iridato team mate costantemente alle calcagna.

Qualche problema all’anteriore destra della Rossa di Raikkonen, durante il secondo ed ultimo pit stop, rischia di rovinargli una buonissima gara; regolare e molto solido, Kimi conquisterà il terzo podio personale del 2015.

Tornata numero 46: bel duello tra il nuovo che avanza, Verstappen, e il vecchio campione, Button, con il primo che commette una scorrettezza in fase di attacco al britannico. Penalizzato di cinque secondi, gli finirà dietro all’arrivo.

Il quarto posto e il passo gara di Vettel fanno aumentare i rimpianti per la scriteriata qualifica di ieri. Dopo metà gara, Seb gioca con il suo box a “rischiatutto”: archiviato il secondo cambio gomme (supersoft), tenta l’immediato attacco a Ricciardo (5°) e Perez (4°) per piazzarsi dietro al compagno di scuderia Raikkonen. Gomme e ausilio del DRS o no, il quattro-volte Campione del Mondo vince la scommessa e può vantarsi di una grande performance domenicale con tanto di “radiofonico” scambio di ringraziamenti reciproci con il team.

Il GP corso al tramonto-sera, negli Emirati Arabi Uniti, è stato tutto sommato piacevole. Ora, arrivederci a Melbourne per l’alba della stagione 2016.

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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