Calcio: Romania imperforabile, solo due gol subiti nei gironi. Esame per l’attacco dell’Italia

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Nella partita persa per 3-1 contro il Belgio venerdì scorso, l’Italia di Antonio Conte ha fornito una prestazione oltremodo convincente soprattutto nel primo tempo, chiuso sull’1-1 dopo il vantaggio lampo di Candreva e la risposta di Vertonghen e in cui gli azzurri hanno creato altre due limpide palle gol, una con il laziale scatenato sulla fascia sinistra sul risultato di 0-1 (miracolo di Mignolet) e un’altra sul finire di frazione con Eder, la cui conclusione è finita però alta sopra la traversa.

I limiti della Nazionale verso Euro 2016 – e se cui il ct sa che deve lavorare – sono invece emersi nella ripresa, con il passare dei minuti e lo scemare delle energie fisiche e nervose. Vero, si è aggiunta anche un po’ di sfortuna: il tiro sporco di Eder ha colpito la traversa, quello altrettanto ‘casuale’ di De Bruyne ha scavalcato Buffon con un beffardo rimbalzo. E subito dopo l’incornata di Pellè ha esaltato i riflessi del portiere del Liverpool. Ma in difesa l’Italia ha combinato pasticci: l’errore di Bonucci in fase di impostazione e il definitivo 3-1 di Batshuayi con complicità di Buffon, in ritardo sul suo palo.

E’ stata, dunque, una squadra ‘bella a metà’, che sembra aver trovato una propria chiara identità di gioco ma che ancora deve migliorare in vista dell’estate. E un’altra occasione andrà in scena domani sera a Bologna contro la Romania alle 20.45. Anche la compagine allenata da Anghel Iordanescu sarà tra le 24 nazioni che si sfideranno in una Francia al momento piena di timori dopo gli attentati terroristici che hanno colpito Parigi. I rumeni hanno strappato il pass diretto grazie al secondo posto nel gruppo F, il meno performante ma più divertente tra i gironi di qualificazione agli Europei vinto dall’Irlanda del Nord e con l’Ungheria beffata in volata per il ruolo di miglior terza.

Di certo quello di domani sera al Dall’Ara sarà un test sulla carta più morbido per l’Italia, chiamata ad affrontare una formazione organizzata ma non formidabile, che occupa la 14esima posizione del ranking Fifa (una in meno degli azzurri) e non la prima come Hazard e compagni. Bogdan Stancu, due gol in sette partite, è stato insieme a Constantin Budescu (2 in 3) il miglior marcatore della Romania nella fase a gironi. Solo Ungheria e Finlandia hanno bucato la porta difesa dal viola Ciprian Tătăruşanu in dieci gare: con sole due reti al passivo, nessuna squadra è riuscita a fare meglio. Spagna e Inghilterra ne hanno subite tre, l’Italia ben sette. Con tre 0-0, la Romania è dunque assai difficile da perforare: ecco un esame di maturità offensiva per Pellè e soci.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Federcalcio Romania

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