Scherma, Coppa del Mondo: sabato no per l’Italia. Delusione Carroccio, Novosjolov killer azzurro

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E’ un sabato nero per l’Italia di scherma. Inutile dire che dal Trofeo Carroccio di Legnano, destinato alla spada femminile, ci si aspettava molto di più. E invece la gara individuale era iniziata maluccio ieri, con l’eliminazione di Francesca Boscarelli e sole sei azzurre al tabellone principale, ed è continuata peggio oggi, con ben cinque ko al primo turno (pesante quello della bicampionessa del mondo Rossella Fiamingo, 10-11 al supplementare contro la statunitense Katarzyna Trzopek) e la sola Alice Clerici, classe 1996, capace di raggiungere il secondo assalto, perso 5-15 con la russa Anna Sivkova.

Domani, nella prova a squadre, la delusione del quartetto italiano dovrà essere trasformata in grinta per tornare sul podio dopo il passo falso di Mosca: la qualificazione a Rio 2016 è infatti tutt’altro che scontata e ci sarà da soffrire fino all’ultima tappa. La 39esima edizione del Carroccio, dunque, è andata alla cinese Yiwen Sun, che in finale ha battuto 15-14 l’estone Kristina Kuusk. Terzo posto per la russa Violetta Kolobova e per l’ungherese Emese Szasz. Anche nella stagione 2014-2015 l’Italspada femminile non partì al top nella Coppa del Mondo individuale e la speranza, dunque, è che Rossella Fiamingo sappia (ri)trasformarsi nella garista che ha dimostrato di essere tra Kazan e Mosca anche la prossima estate in Brasile.

E’ andata un po’ meglio, ma comunque senza medaglie, agli uomini impegnati nella vicina Berna (Svizzera). Enrico Garozzo e Lorenzo Bruttini, rispettivamente il pilastro della spada azzurra e un atleta in ripresa dopo le difficoltà mostrate soprattutto nella gara a squadre l’anno scorso, si sono fermati ai quarti di finale, sconfitti 14-15 dall’estone Nikolai Novosjolov e 12-15 dall’ungherese Peter Somfai. A sorpresa si è imposto l’olandese Bas Verwijlen, numero 67 del ranking mondiale, capace di superare nell’ultimo assalto il francese Daniel Jerent per 15-9. Terzi proprio Novosjolov e Somfai.

In chiave azzurra, senza dimenticare la fondamentale prova a squadre di domani, buona la prestazione di Matteo Tagliariol, in continua crescita e praticamente recuperato dopo i tanti problemi fisici accusati nelle ultime stagioni. L’oro di Pechino 2008 si è arreso solo agli ottavi di finale contro Novosjolov (ancora 14-15) dopo aver vinto con lo stesso punteggio sul francese Ronan Gustin (numero 5 del mondo) al primo turno.

 

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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