Nuoto – Europei vasca corta 2015, l’Ungheria risponde a Israele: “Mai pensato di organizzarli noi”

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Qualche giorno fa sul sito statunitense Swimvortex era uscita la notizia della richiesta, da parte della Federazione ungherese di nuoto, di ospitare gli Europei in vasca corta 2015 (programmati tra il 2 e il 6 dicembre a Netanya) a causa dei perenni conflitti tra Israele e Palestina che potrebbero mettere a rischio la sicurezza degli atleti, degli spettatori e, dunque, dell’intera manifestazione stessa.

Secca la replica della Federazione israeliana, che ha dichiarato: “Vogliono rubare il nostro evento“. Sempre sul portale di riferimento americano, Craig Lord chiariva come Paolo Barelli, presidente Len, avesse già risolto la questione confermando il programma originario, con gli Europei a Netanya. Ma la situazione non è ancora del tutto definita.

Per esempio, come riportato sul blog Questione di stile della Gazzetta dello Sport, i migliori nuotatori europei starebbero ancora attendendo conferme ufficiali dalla Len riguardo i quasi imminenti Europei prima di sciogliere le proprie riserve sulla partecipazione o meno al Duel in the Pool americano (11-12 dicembre a Indianapolis). Ci saranno di sicuro Gregorio Paltrinieri e Marco Orsi, gli Usa schiereranno i loro pezzi da novanta come Ryan Lochte, Nathan Adrian, Nathalie Coughlin e Missy Franklin, ma la squadra del Vecchio Continente ancora non è completa.

Che l’attesa dipenda o meno dal confronto Ungheria-Israele non è sicuro, ma quel che si sa è che i magiari, attraverso un comunicato stampa, hanno chiarito così la questione. “La Federazione ungherese di nuoto prende atto che la lettera del suo presidente Tamas Gyarfas alla Len è stata considerata un ‘tentativo di rubare gli Europei in vasca corta a Israele’. Al contrario, Gyarfas non ha mai pensato di ospitare questo evento in Ungheria, ritenendo Israele un’affidabile e professionale sede. ‘Spero di poter volare in Israele con tutta la nazionale ungherese per prendere parte a un eccezionale evento’ – ha detto Gyarfas -. Da sempre Israele è attivo nello sport e l’esperienza di Noam Zwi, membro del Bureau Len, è una garanzia. Ciononostante, sarebbe assurdo affermare che non siamo allarmati per la situazione del paese. Penso che ogni capo di una federazione sportiva debba considerare tutte le possibili conseguenze dato che è responsabile della comunità che rappresenta. Ripeto: non c’è alcuna intenzione da parte nostra di organizzare l’evento, stiamo preparando i Mondiali 2017 (a Budapest, ndr) e non possiamo pensare ora agli Europei. In conclusione spero che Israele possa ospitare la sua prima manifestazione internazionale di nuoto con successo. Do il mio supporto. Il messaggio dell’ambasciatore israeliano è stato convincente: useranno tutte le misure di sicurezza possibili per garantire il regolare svolgimento delle gare a Netanya. Sarà un evento magnifico‘”.

Da Gergely Csurka, addetto stampa della Federazione ungherese, è arrivato anche il messaggio originario lanciato ai membri della Len da Tamas Gyarfas qualche giorno fa, quello da cui si è scatenata la risposta di Israele. Lo riportiamo integralmente: “Cari amici, tutti noi abbiamo partecipato con gioia alla presentazione da parte di Noam Zwi al congresso Len degli Europei in vasca corta che saranno organizzati a Netanya dal 2 al 6 dicembre. Senza dubbio si tratterà di un’organizzazione perfetta con un altissimo livello di ospitalità. Tuttavia dobbiamo renderci conto delle terribili notizie che ogni giorno arrivano riguardo la pace in Israele. Siamo consapevoli che non dobbiamo prendere noi stessi una decisione veloce, anzi il mondo intero e la comunità del nuoto sperano che tutto torni presto alla normalità, ma tornando a noi sarebbe giusto pensare se iniziare a proporre un’altra candidatura. Se le cose dovessero continuare così, sarebbe un’illusione pensare che i migliori atleti d’Europa arriveranno a Netanya con grande entusiasmo. Dobbiamo anche considerare che il programma dell’evento è pienissimo. E’ interesse di ogni membro della Len organizzare al meglio questo Europeo prima di Natale. Sono convinto che questo argomento è stato toccato da molte persone negli ultimi giorni. Tutti stiamo attendendo con fiducia che le cose cambino, perché rispettiamo i nostri amici sportivi in Israele. Sono sicuro che tutti sappiano quanto rispetti Israele, ma sentivo il bisogno di chiedere almeno il parere della famiglia Len“.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: sito ufficiale Netanya 2015

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