Golf, partono le Final Series 2015: McIlroy il favorito in un Turkish Open senza italiani

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Quattro tornei, un mese di passione. L’European Tour entra nella fase più calda ed intensa della stagione con le Final Series 2015, i playoff introdotti due anni fa dall’organizzazione per chiudere in grande stile l’annata sul circuito internazionale dalla Turchia fino a Dubai, passando anche per il doppio impegno in Cina. La prima tappa sarà Belek e, nella fattispecie, il Montgomerie Maxx Royal per la terza edizione del Turkish Open (montepremi $ 7.000.000), inaugurato proprio in concomitanza con le Final Series.

Considerando gli score estremamente bassi con cui Victor Dubuisson e Brooks Koepka hanno trionfato negli scorsi anni e il field di altissimo profilo è lecito attendersi un torneo dall’elevato tasso tecnico e, almeno sulla carta, sostanzialmente equilibrato in partenza. Il favorito numero uno, tuttavia, non può che essere Rory McIlroy, nonostante il nordirlandese non abbia sfavillato nella parte conclusiva della FedEx Cup. L’attuale numero tre al mondo dovrà difendere la prima posizione in testa alla Race to Dubai, che potrebbe scricchiolare qualora McIlroy non dovesse trovare la giusta quadratura del cerchio neanche in terra turca. Chi può candidarsi a togliergli lo scettro di leader dell’ordine di merito è sicuramente Danny Willett, secondo al momento e reduce da una stagione sempre sulla cresta dell’onda, coronata da due acuti anche piuttosto importanti in Sudafrica e in Svizzera. Non saranno della partita il numero 3 e il numero 4 della Race to Dubai, Oosthuizen e Rose, mentre saranno al via l’irlandese Shane Lowry, l’austriaco Bernd Wiesberger, il danese Soren Kjeldsen e il thailandese Thongchai Jaidee, tutti con le carte in regola per poter aspirare ad un’altra vittoria di prestigio in stagione.

Vorrà sfruttare l’eccellente condizione delle ultime settimane Matthew Fitzpatrick, il 21enne inglese rivelatosi al mondo dei professionisti nel corso dell’estate. Il vincitore del British Masters ha concluso in terza posizione domenica ad Hong Kong, un piazzamento che gli consente di partire con ambizioni importanti in Turchia. Le carte a disposizione dei sudditi di Sua Maestà non finiscono qui, perché tra i possibili outsider vanno annoverati anche Andy Sullivan, Chris Wood, Tommy Fleetwood e James Morrison, mentre Ian Poulter e Lee Westwood dovranno ritrovarsi per poter puntare ad un torneo importante. Dalle retrovie, inoltre, potrebbero inserirsi in un eventuale discorso per la vittoria anche l’evergreen Miguel Angel Jimenez, il belga Thomas Pieters e lo scozzese Marc Warren, mentre non sarà della partita Francesco Molinari, l’unico italiano avente diritto a partecipare. Il torinese ha scelto di non volare in Turchia nonostante avesse la possibilità di giocare, per cui si rivedrà sui green probabilmente in occasione del BMW Masters, tra due settimane.

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Credit Wikipedia

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