Giro di Lombardia 2015: Nibali guida l’Italia per tornare a vincere una Monumento

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Da Bergamo a Como, domenica sarà tempo de Il Lombardia, ultima classica monumento della stagione. Il percorso è tra i più impegnativi degli ultimi anni. L’Italia, che non vince una Classica Monumento dal 2008, può trarre vantaggio da questa situazione.

Vincenzo Nibali, nonostante un Campionato del mondo non brillantissimo, può puntare al bersaglio grosso. Gli ultimi 70 chilometri di gara sono di fatto un susseguirsi di salite e discese: il messinese può provare a fare la differenza, conscio del fatto che dovrà arrivare da solo per poter alzare le braccia al cielo data la difficoltà di esprimere la potenza in una volata, anche solo a due. A sua disposizione l’azzurro avrà un’Astana vista in grandissimo spolvero nelle ultime uscite. Diego Rosa viene dal successo alla Milano-Torino e potrebbe essere una carta importante da giocare, ad esempio, sulla penultima salita, mentre Paolo Tiralongo dopo la caduta della Vuelta è tornato a macinare chilometri in testa al gruppo nelle fasi calde di gara. Oltre a loro anche Mikel Landa, che non ha bisogno di presentazioni, Dario Cataldo, sempre encomiabile, e Michele Scarponi, che però sembra lontano dalla forma migliore.

Ha preparato scrupolosamente questo appuntamento Giovanni Visconti, che però in casa Movistar potrebbe essere sacrificato in favore di Alejandro Valverde, quarto al Mondiale. Visconti potrebbe essere un’ottima seconda punta nonostante alla Milano-Torino abbia faticato più del previsto sull’ascesa finale. Tanto della sua prova dipenderà dalle situazioni tattiche, ma dovrebbe essere tra i protagonisti della corsa lombarda.

Diego Ulissi ha deluso al Mondiale ma sarà tra le punte di una Lampre-Merida che può contare anche su Rui Costa. Il toscano, dopo la trasferta nordamericana, è tornato alle corse al Gran Piemonte per avvicinarsi al meglio alla Monumento probabilmente più adatta alle sue caratteristiche. Da valutare, però, se il colpo di pedale è più efficace di quello visto una settimana fa in Virginia.

Quelli di Damiano Cunego, Davide Rebellin e Fabio Felline sono tre nomi che pur senza partire con i favori del pronostico potrebbero regalare sorprese gradite. Cunego viene da un ottimo sesto posto sul Superga alla Milano-Torino e sa come vincere questa corsa, conquistata tre volte in carriera. Non ha più lo spunto degli anni 2000 ma potrebbe provare quantomeno a lottare per le prime posizioni. Rebellin si sta dimostrando sempre più inossidabile ed è ormai lecito aspettarsi di tutto da lui nonostante i 44 anni passati. Felline, invece, non sembra adattissimo al percorso e anche per questo potrebbe provare ad anticipare i big magari con un attacco negli ultimi 40 chilometri.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Gianluca Santo

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