Ciclomercato 2016: le professional italiane senza rivoluzione in attesa del colpo Pozzato

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Nessuno scossone, per ora. Il ciclomercato delle Professional italiane si mantiene d basso profilo, pur con alcuni acquisti interessanti e trattative che sembrano in dirittura d’arrivo. 

Partiamo dalla Bardiani-CSF, che senza timori ha proseguito sul percorso intrapreso ormai anni fa. Perso Enrico Battaglin, con i contratti non rinnovati ad Andrea Manfredi e Andrea Piechele, il Greenteam ha puntato ancora su nuovi talenti tutti italiani. Squadra giovane, con un’età media di 23 anni e gli innesti di Giulio Ciccone, Lorenzo Rota, Simone Velasco e Mirco Maestri che sono andati a completare un roster forse meno competitivo sulla carta rispetto a quello dell’anno scorso.

Si è mossa apparentemente bene l’Androni-Venezuela, anche se ovviamente sarà la strada a dare il suo giudizio definitivo. Se ne sono andati Zordan, Ebsen, Zilioli e Oscar Gatto, ma i nuovi arrivi dovrebbero dare qualità alla rosa. Davide Viganò può costruire una buona seconda parte di carriera, mentre corridori come Daniele Ratto e Mirko Selvaggi non ancora riusciti ad esplodere definitivamente nonostante le buone doti. Completano i nuovi arrivi Luca Pacioni e il giovanissimo biker colombiano Egan Bergal. Per lui un progetto che potrebbe portare importanti soddisfazioni in futuro. Tre arrivi per la Nippo – Vini Fantini che però di fatto mantiene la stessa struttura e gli stessi obiettivi dello scorso anno. A rinforzare il roster Gianfranco Zilioli, Didier Chaparro e Kazushige Kuboki, campione nazionale giapponese in carica.

Chiudiamo con la Southeast. Fino ad ora da segnalare il ritiro definitivo di Alessandro Petacchi e la partenza di Simone Ponzi in uscita, mentre tra gli acquisti c’è solo Gil Martinez. La squadra, però, potrebbe trovare una nuova dimensione se dovesse riuscire a mettere sotto contratto Filippo Pozzato, che per quanto altalenante e spesso impalpabile, è sempre un corridore che nel calendario italiano può fare bene. Il veneto al suo fianco dovrebbe ritrovare quel Luca Scinto che nel 2012 l’ha accompagnato ad un passo dal Giro delle Fiandre. I contatti ci sono e sembrano ben avviati, ma le Gli anni passano, ma le parti devo ancora trovare un accordo che soddisfi corridore e squadra. Pippo può ancora togliersi qualche soddisfazione.

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