Calcio femminile: finanziamento FIGC. 500mila euro per lo sviluppo del movimento in rosa

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Dopo le tante polemiche che hanno accompagnato ed accompagnano il sistema del calcio femminile italiano, tra proteste di addetti ai lavori e ipotesi di sciopero dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), come descritto nell’articolo, una piccola schiarita la si intravvede per quanto concerne uno stanziamento di fondi, 500 mila euro, da parte della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) per lo sviluppo del movimento in rosa. Come viene riportato da L’ANSA  Il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha messo all’ordine del giorno del Comitato di Presidenza del prossimo 22 ottobre l’ufficializzazione di un finanziamento e la decisione segue una serie di iniziative già intraprese dalla FIGC per favorire il rilancio della disciplina. I fondi saranno destinati, tra l’altro, a sostenere progetti per la promozione del calcio femminile e per creare un fondo di solidarietà per le calciatrici.

Pertanto uno step verso una collaborazione tra la federazione e il mondo del calcio delle donne che non può che essere un toccasana. In primis, per le casse di molte squadre in gravi crisi economica che, all’atto delle iscrizioni ai campionati (ritardate non di poco) hanno dovuto rinunciare. In secondo luogo, per l’immagine stessa dell’asset che necessita di una “bonifica” sostanziale, capace di far seguire le parole ai fatti e rendere il progetto di un “pallone al femminile” professionistico sempre più prossimo. Non è ammissibile, infatti, che le nostre atlete debbano mediare tra aspetti sportivi e lavorativi, avendo poi la responsabilità di confrontarsi con realtà più organizzate e in cui “la sfera” è l’unico scopo. E’ evidente che non esiste la bacchetta magica e tutto affonda le radici in un discorso meramente culturale. Tuttavia, la complessità del problema non ammette che ciò venga rimandato a tempi migliori perchè le soluzioni non vengono da sole e sono frutto di impegno e dedizione sia in ambito dirigenziale che sul rettangolo di gioco. Come spesso abbiamo detto, il tempo delle promesse è terminato ed il pragmatismo deve essere perseguito fino in fondo se davvero si vuole aspirare ad un’armonizzazione di tutte le strutture (politiche e sportive).

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: Carlo Tavecchio fonte libera

Twitter: @Giandomatrix

 

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