Vuelta a España 2015, quattordicesima tappa: Vitoria-Fuente del Chivo, tutti contro Aru

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La Vuelta a España entra nel vivo. E la quattordicesima tappa ci regalerà un arrivo in salita potenzialmente molto spettacolare e insidioso per i big della classifica.

Partenza da Vitoria. I primi 107 chilometri, nonostante un paio di dentelli, sono molto facili. La fuga dovrebbe partire nella prima ora di corsa, magari anche numerosa visto il valore dell’arrivo. Qui, però, inizia il primo GPM di giornata, Puerto de Estacas de Trueba. Un terza categoria di 11 chilometri le cui pendenze sono molto dolci. Il gruppo non dovrebbe nemmeno perdere unità. Successivamente discesa e Puerto del Escud, prima categoria. Le pendenze sono importanti su 11,5 chilometri. Qui davvero potrebbe decisamente assottigliarsi il plotone principale e si decideranno anche le sorti della fuga e le possibilità di arrivare al traguardo, con gli ultimi 7 chilometri che presentano pendenze quasi sempre sul 10% con tratti anche al 15.

In cima non vi sarà discesa ma una quarantina di chilometri in pianura che portano all’inizio dell’Alto Campoo. Anche in questo caso i primi chilometri facili, poi le pendenze salgono, anche se non in maniera eccessiva e con diversi tratti in cui si può respirare. Pendenza massima a circa 2  km dalla conclusione, quando si arriverà al 9% dopo 16 chilometri di salita. Nulla di trascendentale, ma in una tappa di 215 chilometri può fare molto male.

Con il ritiro di Chris Froome, toccherà a Purito Rodríguez, Tom Doumulin e Nairo Quintana l’assalto alla Maglia Rossa di un pimpante Fabio Aru, determinato a conquistare il suo primo grande giro.

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