Vuelta a España 2015: la diciassettesima tappa Burgos-Burgos, cronometro decisiva per la maglia Rossa

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Quarantaquattro ascese e sette arrivi in salita, ma non solo. La Vuelta a España 2015 avrà uno snodo cruciale anche nella cronometro di Burgos della diciassettesima tappa. 38,7 km contro il tempo potenzialmente decisivi per la classifica finale, considerando le grandi difficoltà affrontate nelle sedici giornate precedenti ed una terza settimana, a conti fatti, meno impegnativa rispetto alle durissime prime due.

A tutto questo, inoltre, va aggiunta la posizione in calendario. La crono intorno alla città della Castilla y Léon avrà luogo infatti subito dopo il secondo giorno di riposo, in un momento delicatissimo della corsa. Recuperare dalle fatiche dell’asprissimo trittico cantabrico-asturiano, d’altronde, non sarà facile per tutti e, soprattutto, non sarà così scontato. E per chi non fosse uno specialista delle prove contro il tempo le brutte notizie non finiscono qui: i 38,7 km intorno a Burgos sono pressoché piatti, adatti quindi a sviluppare alte velocità differentemente dalla cronometro del 2013 di Tarazona. Chi farà fatica, insomma, rischia di pagare un conto davvero salato. Va detto che i primi 13 km sono in leggerissima salita, mentre nella seconda parte di gara di potrà tenere una velocità altissima.

Dopo una strenua resistenza in salita, Tom Dumoulin ha la possibilità di tornare in rosso al termine della cronometro odierna e qualora dovesse ottenere un vantaggio rassicurante, sarebbe il grande favorito per la vittoria finale. Fabio Aru, Joaquim Rodríguez e Rafal Majka che si sfideranno per infliggersi più distacco possibile e limitare i danni dal passista olandese, favorito anche per il successo di tappa.

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