Volley, Coppa del Mondo – Italia, tutto facile sul Giappone: quarta vittoria, Zaytsev epico al servizio

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L’Italia riparte al meglio dopo la netta sconfitta patita contro gli USA e doma il Giappone senza particolari problemi, ottenendo così la quarta vittoria nella Coppa del Mondo 2015 di volley maschile.

Gli azzurri si sono imposti sui padroni di casa con un netto 3-0 (25-20; 25-21; 25-15) che ha ridato un po’ di fiducia ai nostri ragazzi in vista degli appuntamenti decisivi per ottenere immediatamente la qualificazione alle Olimpiadi 2016. Ora gli uomini di Blengini si trasferiranno da Hiroshima a Osaka, riposando per due giorni prima di tornare in campo contro l’Iran (già out dalla rincorsa a Rio 2016).

 

La nostra Nazionale ha ben figurato, sfruttando al meglio i vari fondamentali: il secondo set è stato risolto da una buona serie a muro dove prima avevamo sofferto, il terzo parziale è stato caratterizzato da una fondamentale serie al servizio iniziale che ha definitivamente indirizzato l’incontro a nostro favore. Abbiamo certamente sofferto la verve dei nipponici, coriacei e mai domi, che hanno creduto nel successo fino al termine. Alla lunga, però, è saltato fuori il maggior tasso tecnico dell’Italia che ha ottenuto la seconda vittoria per 3-0 dopo quella contro l’Australia e i 3-1 su Egitto e Canada.

Sugli scudi i due uomini simbolo: Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena. La Pantera ha faticato nei primi due parziali, deve ancora prendere confidenza con il ritmo di una partita internazionale, poi si è ben sciolto nel terzo set e ha chiuso con ben 13 punti (3 aces). Lo Zar continua a martellare dopo averci provato contro gli USA (16), fantascientifica la sua chiusura al servizio che con 4 aces consecutivi ci ha portato alla conquista del match (proprio come lo scorso anno in World League contro gli USA). Giannelli è tornato a esprimersi a buoni livelli, anche se ci sono state alcune sbavature. Filippo Lanzi discreto con 10 marcature. Al centro bene Piano (3 muri) e Buti, Colaci sempre impeccabile. Non sono stati necessari dei cambi, se non il solito avvicendamento di Sottile sul finire dei vari parziali.

 

Avvio di primo set con una grande martellata di Osmany Juantorena, un attacco che sembra restituirci l’italo-cubano (2-1). Entra subito anche il braccio caldo di Zaytsev servito da Giannelli (3-2). Il primo break arriva col muro di Piano (5-3). Poi l’azione da sogno: ricezione eccellente della Pantera, il baby fenomeno alza un pallone allucinante, lo Zar chiude (7-3). Lanza ci porta al time-out tecnico dopo una grande difesa di Colaci (8-4).

Il Giappone è coriaceo, tiene benissimo in difesa, l’Italia deve attaccare svariate volte per chiudere. Ci pensa ancora Juantorena che sale in quota (10-7). Shimizu si esalta al servizio, infila l’ace su Juantorena (11-10), poi Zaytsev mette giù una palla alzata male da Giannelli (12-10).

I padroni di casa impattano a quota 12, poi sfruttiamo un loro errore al servizio ma Buti restituisce il favore (13-13). Ci riprendiamo subito il break spingendo in attacco e limitando le velleità nipponiche (16-14), ma loro forzano e passano anche su un muro a 3 (16-16).

Nuovo break per l’Italia che trova un mani fuori su attacco da Zaytsev (19-17). Azzurri in totale controllo del set, grande difesa di Osmany, ancora lo Zar per il 22-18 che ci fa vedere il traguardo. Il primo tempo di Buti ci regala il set-point, il Giappone ce ne annulla ben due poi vinciamo su un loro errore al servizio.

 

Il videocheck premia l’attacco di Lanza (4-3), Zaytsev sbaglia il servizio e l’avvio di primo set è estremamente equilibrato. Yanagida trova l’ace su Lanza, poi sbaglia il servizio seguente (5-5). Pippo restituisce il favore in una zona di conflitto. Brutto fallo in palleggio di Giannelli (6-7), Ishigawa porta avanti il Giappone al primo time-out tecnico (8-7).

Soffriamo la forza volitiva dei padroni di casa, bravi a recuperare tutto e a punirci visto che l’Italia non riesce a murare. La prima stampatona arriva grazie a Giannelli per 16-15 preceduto da una bella bordata di Juantorena.

Il nostro palleggiatore sale in cattedra sottorete, i muri iniziano a entrare (17-16). L’Italia trova il break grazie a un attacco out degli avversari. Ancora muro di Buti e iniziamo a respirare (20-17). Il primo set-point arriva grazie a una battuta lunga del Giappone, Ishigawa sparacchia out in attacco e l’Italia va sul 2-0.

 

L’avvio di terzo set è traumatico per il Giappone grazie a uno scatenato Juantorena al servizio: 3 aces (due consecutivi), un turno memorabile in battuta dell’italo-cubano che produce anche un muro di Lanza, un primo tempo di Buti e un’invenzione di Zaytsev. Sul 9-2 l’Italia ha in tasca il parziale ma il Giappone non demorde, piazza un rush importante e torna a farsi sotto (16-12). Un loro fallo su primo tempo di Buti sembra metterci tranquillità. Zaytsev e Juantorena ci spingono verso la conquista dell’incontro (20-14). Memorabile finale di set al servizio per lo Zar che infila 4 aces consecutivi e ci porta al successo.

 

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(foto FIVB)

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