Rugby, l’Italia a caccia di se stessa contro il Galles. Torna Parisse

1978718_781707961840241_1239636013_n.jpg

Di motivi per non credere in una reazione dell’Italia, domani a Cardiff contro il Galles, ce ne sono tanti. Precisamente 109, ovvero la somma dei 61 punti subiti nell’ultimo match del Sei Nazioni dai Dragoni e dei 48 presi dalla Scozia una settimana fa a Murrayfield. Entrambe le partite hanno stabilito un nuovo record negativo per la nazionale, come peggior sconfitta casalinga nel torneo continentale e come peggior sconfitta contro gli Highlanders, contro cui dovremmo teoricamente sempre giocare punto a punto.

Teoricamente, appunto. Ma ad Edimburgo le cose sono andate in maniera decisamente diversa, con gli azzurri mai in grado di entrare in partita ancor prima di testa che di gambe. E se la pazienza di tifosi, appassionati e addetti ai lavori avesse davvero un limite, con quella prestazione quest’ultimo è stato superato abbondantemente, dopo che negli ultimi due anni gli azzurri avevano cercato in tutti i modi di non scavalcarlo. Anche per l’ottimista più inguaribile, però, la pessima debacle maturata contro la Scozia è stata una ferita mortale, difficile da risanare continuando su questo leitmotiv (la nazionale del Cardo, oltretutto, non era sembrata nemmeno al top della condizione). Una simile batosta lascia inevitabilmente il segno. E scendere in campo dopo soli sette giorni non potrebbe portare necessariamente ad una reazione d’orgoglio. La sensazione, inoltre, è che il grosso del lavoro psicologico dovranno farlo i giocatori più che Jacques Brunel, apparso impotente nello spiegare il crollo di Murrayfield e (cosa più importante) piuttosto distaccato dal gruppo azzurro.

La situazione, insomma, è seria e anche grave. In tutto ciò, l’Italrugby dovrà cercare di tenere a bada un Galles galvanizzato dall’importante colpo esterno messo a segno a Dublino contro l’Irlanda, un’importante iniezione di fiducia per i Dragoni in vista del girone della morte che li opporrà a Inghilterra e Australia. Non serve sottolineare, inoltre, come le potenzialità dei gallesi siano di parecchie spanne sopra a quelle scozzesi, così come la potenza fisica e la capacità di impostare il match prevalentemente sugli impatti e su movimenti rapidi della linea offensiva. Gli azzurri visti in Scozia, ça va sans dire, andrebbero incontro ad un’altra sconfitta pesante, soprattutto se le bocche di fuoco gallesi dovessero funzionare a dovere. Che il ritorno di Sergio Parisse possa portare una scossa all’ambiente? In tanti confidano nel capitano, ma predicare nel deserto è difficile per tutti.

Kick-off alle ore 18:00 di sabato 5, diretta tv su DMAX (canale 52 del DTT, 28 TivùSat e 136 di Sky)

Twitter: @panstweet

daniele.pansardi@oasport.it

Credit FotosportIT/FIR

Lascia un commento

Top